Tour de l’Avenir, trionfo storico di Finn, l’Italia festeggia dopo 53 anni

di Redazione

Impresa storica per il ciclismo italiano. Lorenzo Mark Finn ha conquistato la vittoria finale al Tour de l’Avenir, coronando una prestazione straordinaria con il successo anche nell’ultima e decisiva tappa sul traguardo in salita di Ceresole Reale-Lago Serrù. Il diciannovenne ligure, già campione del mondo Under 23, scrive così una pagina destinata a rimanere negli annali: l’Italia non si aggiudicava la corsa a tappe più prestigiosa del panorama giovanile internazionale da ben 53 anni, quando nel 1973 a trionfare fu Gianbattista Baronchelli.

Per il giovane talento azzurro si chiude una stagione da incorniciare che lo ha visto primeggiare anche al Giro Next Gen. Ad attenderlo all’arrivo per festeggiare il successo c’era il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni, che ha espresso l’orgoglio di tutto il movimento per un risultato di portata eccezionale.

Le parole del presidente FCI Cordiano Dagnoni

Il numero uno della Federlegno ha commentato così lo storico trionfo e lo stato di salute del settore giovanile azzurro:

“Il successo di Lorenzo Mark Finn al Tour de l’Avenir è tra i risultati tecnicamente più importanti del mio mandato da presidente, considerando che mancava al ciclismo italiano da oltre cinquant’anni. Finn, oltre a essere un grande campione, è anche un esempio per la serietà con cui prepara gli appuntamenti e affronta uno sport che, a questi livelli, richiede sacrificio, applicazione e professionalità. Sono certo che saprà regalarci grandi soddisfazioni anche tra i professionisti. Ci tengo però a sottolineare che non siamo di fronte a un talento isolato. A questo Tour gli italiani sono stati grandi protagonisti anche con Thomas Capra, leader della classifica a punti, e Davide Stella che ha vinto la terza tappa. Più in generale, in questi anni tutto il movimento giovanile italiano si è messo in evidenza, confermando una crescita complessiva che forse non sempre trova lo spazio che merita sugli organi di informazione. I risultati ottenuti nelle categorie Juniores e Under 23 ci collocano al vertice dei ranking UCI e testimoniano la qualità del lavoro svolto da società, tecnici e strutture federali. Finn è la punta di un movimento nel quale stanno emergendo tanti ragazzi di grande valore, pronti a raggiungere i nostri giovani professionisti nel gruppo che già si stanno mettendo in mostra, come Magagnotti, Pellizzari e Piganzoli. Siamo diventati ormai una realtà e possiamo guardare con grande fiducia al futuro del ciclismo italiano su strada e, più in generale, a quello delle altre discipline.”

Un movimento azzurro in forte crescita

La spedizione italiana in terra francese ha confermato la bontà del lavoro svolto dall’intero vivaio nazionale. Oltre alla maglia gialla di Finn, l’Italia ha brillato con la conquista della classifica a punti da parte di Thomas Capra e con l’affermazione di Davide Stella nella terza frazione. Prestazioni che confermano come il ciclismo azzurro Under 23 e Juniores occupi stabilmente i vertici dei ranking mondiali UCI.