Cronoscalata Monte Erice, 260 piloti al via, oltre cento tra le Storiche
Automobilismo01 Settembre 2026 - 21:22
Boom di adesioni per la classica trapanese organizzata dall’AC Trapani. Le auto Storiche abbattono per la prima volta la soglia dei 100 iscritti. Pellegrino: «Orgogliosi di questo traguardo».
La Cronoscalata Monte Erice si conferma un appuntamento imperdibile nel panorama dell’automobilismo in salita. L’edizione 2026 della competizione organizzata dall’Automobile Club Trapani, dal 4 al 6 settembre ,ha registrato numeri straordinari, con ben 260 equipaggi che hanno formalizzato l’iscrizione.
A comporre lo schieramento di partenza saranno 153 vetture Moderne e 107 Storiche. Un dato, quello delle auto d’epoca, che segna un record storico per la manifestazione: per la prima volta viene superata la quota dei cento iscritti, superando il precedente primato di 97 adesioni.
Spessore tecnico e fascino d’altri tempi
La gara trapanese, valevole per il Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche (CIVSA), il Campionato Italiano Velocità della Montagna (CIVM) e il Campionato Italiano Velocità Salita Autoclassiche (CIVSAC), continua ad affascinare piloti e appassionati di tutte le età.
A rendere iconica la Monte Erice è la selettività del suo tracciato: un percorso lungo 5,7 chilometri che copre un dislivello di 410 metri, dalle pendici fino alla vetta del borgo medievale. Un nastro d’asfalto impegnativo e altamente tecnico, dove ogni traiettoria richiede precisione chirurgica e grande confidenza alla guida.
Pellegrino: «Un traguardo che premia il nostro lavoro»
I numeri record di questa edizione testimoniano l’ottimo lavoro organizzativo svolto sul territorio.
«Siamo orgogliosi di questi numeri straordinari che premiano il lavoro di squadra e l’impegno profuso dall’Automobile Club Trapani» ha dichiarato il presidente dell’AC Trapani, Giovanni Pellegrino. «Superare per la prima volta quota cento iscritti tra le vetture storiche, arrivando a un totale di 260 partecipanti, è un traguardo che ripaga i nostri sforzi e testimonia quanto la Monte Erice sia nel cuore dei piloti di tutta Italia. Questo record dimostra che la nostra corsa continua a rappresentare un punto di riferimento assoluto nel panorama nazionale. Desidero ringraziare i piloti e i meccanici, veri protagonisti senza i quali questo meraviglioso spettacolo non potrebbe esistere».