Palermo-Sampdoria 3-1, rosanero soli al comando con 9 punti
Calcio07 Settembre 2026 - 22:46
Palermo da solo in vetta: Sampdoria battuta 3-1, il Barbera esplode di gioia
Il Palermo non si ferma più. Tre partite, tre vittorie, nove punti e primo posto a punteggio pieno. I rosanero superano 3-1 la Sampdoria al “Renzo Barbera” e si prendono la vetta della classifica al termine di una partita dai due volti: dominata dalla squadra di Inzaghi nel primo tempo, decisamente più complicata nella ripresa, quando i blucerchiati hanno preso in mano la gara e riaperto i giochi con Insigne. Nel recupero, però, Palumbo ha messo il punto esclamativo sulla serata facendo esplodere definitivamente di gioia gli spalti.
Palermo avvio perfetto
Il Palermo conferma così un avvio di campionato praticamente perfetto. Dopo i successi contro Juve Stabia e Arezzo arriva anche quello contro la Sampdoria: nove punti su nove disponibili e vetta solitaria. Un percorso al quale si aggiungono anche le vittorie ottenute in Coppa Italia, a conferma di una squadra che ha iniziato la stagione con entusiasmo, qualità e soprattutto una grande fame di risultati.
Strefezza accende il Barbera
La Sampdoria prova a partire con coraggio e nei primissimi minuti mantiene maggiormente il possesso, conquistando anche diversi calci d’angolo. Ma al Palermo basta la prima vera accelerazione per colpire.
Al 9′ Ranocchia serve Augello sulla corsia sinistra. Il terzino disegna un cross morbido verso il centro dell’area che supera Pohjanpalo e trova l’inserimento perfetto di Strefezza: conclusione al volo precisa e Vindahl battuto. È l’1-0 che accende immediatamente il Barbera.
La serata di Strefezza, però, dura poco. Al 20′ l’esterno accusa un problema muscolare alla coscia sinistra e un minuto più tardi è costretto ad abbandonare il terreno di gioco, lasciando spazio a Vavassori.
Il Palermo non si scompone e continua a comandare la partita. La Sampdoria prova a rispondere soprattutto attraverso Insigne e Henderson, entrambi ammoniti nel corso della prima frazione, ma la formazione di Inzaghi appare più pericolosa ogni volta che riesce ad accelerare.
Johnsen ha due grandi occasioni per raddoppiare. Prima sfiora il secondo palo dopo una bella iniziativa di Hernani, poi viene liberato davanti a Vindahl da una splendida verticalizzazione di Pohjanpalo, ma il portiere blucerchiato riesce a ipnotizzarlo.
Pohjanpalo non perdona: 2-0
Il secondo gol è soltanto rimandato.
Al 33′ una rimessa laterale di Augello diventa letale per la Sampdoria. Di Pardo prolunga involontariamente il pallone all’indietro e lo consegna a Pohjanpalo. Il bomber finlandese si gira in un attimo e scarica verso la porta una conclusione potentissima sulla quale Vindahl non può nulla.
È il 2-0, il quarto gol stagionale di Pohjanpalo e la fotografia di un primo tempo nel quale il Palermo, dopo i primi minuti di assestamento, prende progressivamente il controllo della partita.
La squadra di Inzaghi va così negli spogliatoi con due reti di vantaggio e con la sensazione di avere saldamente la gara nelle proprie mani.
Nella ripresa cambia tutto
Il secondo tempo racconta però una partita completamente diversa.
Inzaghi lascia Hernani negli spogliatoi e inserisce Palumbo, ma è soprattutto la Sampdoria a cambiare passo. I blucerchiati alzano immediatamente il baricentro, aumentano la pressione e assumono il controllo del possesso.
Bani viene ammonito dopo appena due minuti e il Palermo comincia a soffrire.
Al 55′ Henderson sfiora il palo con una violenta conclusione dalla distanza. Tre minuti dopo arriva l’occasione più clamorosa: Pierozzi sbaglia completamente il retropassaggio e regala il pallone a Tutino, che si presenta solo davanti a Perin. Il portiere rosanero è straordinario e salva il risultato.
È il momento più difficile della partita per il Palermo. La squadra di Inzaghi sembra quasi sparire dal campo, mentre la Sampdoria continua a spingere.
Al 63′ la pressione blucerchiata produce il meritato 2-1. Tutino inventa un filtrante per Verschaeren, che da pochi passi colpisce la traversa. Sulla ribattuta arriva Insigne, rapidissimo nel depositare il pallone alle spalle di Perin.
La partita è improvvisamente riaperta.
Inzaghi cambia, il Palermo resiste
Inzaghi capisce il momento e interviene immediatamente: al 65′ fuori Pierozzi e Ranocchia, dentro Cassandro ed Estevez.
Il Palermo ritrova progressivamente equilibrio e riesce soprattutto a spezzare il forcing della Sampdoria. Johnsen torna a farsi vedere dalle parti di Vindahl e, con il trascorrere dei minuti, la spinta blucerchiata perde intensità.
Corradi sostituisce Insigne con Abildgaard, mentre nel Palermo l’ultimo cambio è Gabrielloni per Pohjanpalo.
Proprio Gabrielloni, all’87’, va vicinissimo al gol della sicurezza: sul calcio d’angolo l’attaccante colpisce bene di testa, ma Vindahl risponde con una grande parata.
La Sampdoria tenta l’ultimo assalto alla ricerca del 2-2, con il Palermo costretto a stringere i denti. Perin è ancora attento in uscita e la difesa rosanero regge.
Palumbo mette il punto esclamativo
Quando la Sampdoria è completamente sbilanciata alla ricerca del pareggio, il Palermo trova gli spazi per chiudere definitivamente i conti.
Al 94′ Augello riparte sulla corsia sinistra. Il pallone arriva verso Vavassori, che con un velo intelligente libera l’inserimento di Palumbo. Il numero 5 prende la mira e con il mancino incrocia sul secondo palo, superando Vindahl. È il 3-1.
Il Barbera esplode. La tensione accumulata durante una ripresa sofferta lascia spazio all’euforia di un pubblico che può festeggiare un Palermo ancora vincente e soprattutto solo in testa alla classifica con nove punti dopo tre giornate.
Tre su tre: il Palermo guarda tutti dall’alto
La serata contro la Sampdoria lascia indicazioni importanti a Inzaghi. Il primo tempo ha mostrato un Palermo autoritario, concreto e capace di creare diverse occasioni. La ripresa ha invece evidenziato le difficoltà della squadra quando gli avversari riescono ad alzare ritmo e pressione.
Ma anche nel momento peggiore i rosanero hanno saputo resistere. Perin ha risposto presente quando è stato chiamato in causa, Inzaghi ha utilizzato i cambi per restituire equilibrio alla squadra e nel finale il Palermo ha trovato anche la forza per chiudere la partita.
È forse proprio questo l’aspetto più significativo della serata: il Palermo sa dominare, ma sta dimostrando anche di saper soffrire.
Il risultato, intanto, è inequivocabile: tre vittorie nelle prime tre giornate, nove punti su nove e primo posto solitario.
Il Barbera canta, applaude e festeggia. L’entusiasmo che accompagnava l’inizio della stagione si sta trasformando rapidamente in euforia. Il campionato è appena cominciato e la strada resta lunghissima, ma il primo messaggio lanciato dal Palermo è forte: per raggiungere la vetta bisogna, almeno per il momento, passare dai rosanero.
TABELLINO
PALERMO-SAMPDORIA 3-1
PALERMO (4-2-3-1): Perin; Pierozzi (20′ s.t. Cassandro), Bani (C), Ceccaroni, Augello; Segre, Ranocchia (20′ s.t. Estevez); Strefezza (21′ p.t. Vavassori), Hernani (1′ s.t. Palumbo), Johnsen; Pohjanpalo (38′ s.t. Gabrielloni). A disp.: Nespola, Fortin, Gomes, Gyasi, Bozzolan, Barba, Magnani. All.: Inzaghi.
SAMPDORIA (4-3-3): Vindahl; Di Pardo, Gartenmann, Delli Carri, Cicconi; Henderson (C), Verschaeren (39′ s.t. Mezzotero), Makoumbou; Sinani (8′ s.t. Begic), Tutino, Insigne (25′ s.t. Abildgaard). A disp.: Krastev, Massolo, Ferrari, Rodella, Piermattei, Mondani. All.: Corradi.
Reti: 9′ p.t. Strefezza (P), 33′ p.t. Pohjanpalo (P); 18′ s.t. Insigne (S), 49′ s.t. Palumbo (P).
Ammoniti: Henderson (S), Insigne (S), Bani (P), Palumbo (P).
Arbitro: Marchetti (Ostia Lido).
Classifica: Palermo 9, Mantova 7, Südtirol 7, Ascoli 7, Avellino 6, Pisa 6,, Empoli 6, Modena 6, Cesena 5, Hellas Verona 4, Padova 4, Vicenza 4, Arezzo 3, Cremonese 3, Juve Stabia 1, Virtus Entella 1, Carrarese 1, Benevento 1, Sampdoria 1, Catanzaro 0.
** Juve Stabia penalizzata di due punti.