Mondiali Basket Femminile, Italia-Australia 80-82, Azzurre Eliminate

di Redazione

Si chiude a Berlino l’avventura iridata della Nazionale di coach Capobianco. Non bastano i 23 punti di Costanza Verona e i 13 di Vittoria Blasigh: le Opals resistono nel finale e volano ai quarti contro la Spagna.

Si è chiuso al cospetto dell’Australia, numero 3 del Ranking FIBA, il Mondiale della Nazionale Femminile a Berlino. Nello spareggio che valeva l’accesso al Quarto di finale con la Spagna, le Azzurre sono state sconfitte dalle Opals col punteggio di 80-82. La squadra guidata da coach Capobianco ha dovuto inseguire per tutta la partita toccando anche il -26, rendendosi poi protagonista di una straordinaria reazione nell’ultimo quarto chiusosi con un parziale di 31-13, anche se alla fine ad avere la meglio sono state le australiane.

La migliore marcatrice Azzurra è stata Costanza Verona con 23 punti, gara che firma il suo career high con la Nazionale dopo i 16 segnati alla Slovacchia a Napoli il 27 novembre 2022. Doppia cifra anche per Vittoria Blasigh con 13 punti. La sfida ha segnato inoltre la centesima partita in Azzurro per Cecilia Zandalasini.

Il bilancio della FIBA Women’s World Cup per l’Italia è di una vittoria con la Cechia e tre sconfitte, maturate con tre squadre posizionate nei primi quattro posti del Ranking Mondiale, ovvero Stati Uniti (1), Cina (4) e Australia (3). A distanza di 32 anni dall’ultima apparizione nella competizione iridata, l’Italia è comunque tornata nelle prime 12 squadre del mondo. Il prossimo appuntamento per le Azzurre è fissato per l’11 novembre al Pala Terni contro la Slovenia, primo impegno delle Qualificazioni al Women’s EuroBasket 2027.

Il commento del CT Andrea Capobianco

A fine gara il commissario tecnico ha analizzato la prestazione e il cammino mondiale della squadra: «Prima di tutto voglio ringraziare tutte le ragazze che ci hanno accompagnato nel percorso e che per motivi fisici o di condizione non sono potute venire a Berlino: mi riferisco a Ilaria Panzera, Laura Spreafico e Martina Kacerik. Riguardo alla partita dico che quando facciamo in modo che sia la tecnica a trascinare il talento non siamo incisivi, non corriamo il campo e subiamo terribilmente la partita, come nel primo tempo. Quando riusciamo a switchare e la nostra anima trascina il nostro talento diventiamo la squadra che recupera 26 punti a una delle Nazionali più forti del mondo. In poco più di un anno abbiamo affrontato Belgio, Stati Uniti e Australia perdendo per un totale di 7 punti. Vuol dire che dobbiamo lavorare sui dettagli se vogliamo competere al livello più alto della pallacanestro mondiale. Ma che sognare di lottare per il vertice non è impossibile».

La cronaca del match: dalla sofferenza iniziale all’incredibile finale

Verona, Villa, Zandalasini, Keys e Cubaj: Capobianco conferma per la quarta serata il suo quintetto base. L’avvio è confortante con il 7-4 iniziale, ma dura poco. Le Azzurre ricominciano a litigare col canestro (4/19 dal campo dopo 10′) proprio come contro la Cina e subiscono un parziale di 22-6 che vale il 26-13 di fine primo quarto. Le Opals perdono il loro capitano Ezi Magbegor dopo pochi minuti per un infortunio al ginocchio, seconda defezione per coach Brondello dopo quella di Alanna Smith.

A metà del secondo parziale l’Italia si riavvicina con la tripla di Pasa, poi l’appoggio di capitan Andrè riporta la squadra a -8 (28-20) e i 6 punti consecutivi di Cocca Verona valgono il -7. Immediato però il 9-0 tutto firmato da un’eccellente Borlase (23 punti e 10/10 ai liberi nel solo primo tempo) che spinge l’Australia di nuovo molto lontana sul 28-44. All’intervallo lungo si va sul 33-48 con le Opals in controllo della partita grazie anche al 18/22 dalla linea del tiro libero.

Il 5-0 delle gialloverdi in apertura di terzo quarto timbra il +20 e raffredda ulteriormente le speranze di riaprire la partita: il vantaggio dell’Australia si dilata fino al +26 (38-64). Sembra finita ma non lo è perché si accende Verona e con lei il resto della squadra. Di Cocca è l’appoggio che riporta l’Italia a -5 (72-77) con 3 minuti abbondanti sul cronometro. Di Blasigh la sospensione del -3 e poi arriva anche la tripla del pareggio firmata da Verona con 69 secondi sul cronometro.

L’Italia ha anche la palla del vantaggio ma non la sfrutta; a 24 secondi dalla fine arriva l’appoggio di Aokuso (77-79), poi Wilson non sbaglia dalla lunetta. Blasigh infila una tripla pazzesca per il -1 ma, dopo l’1/2 di Borlase dalla lunetta, il tiro del pareggio di Pasa balla sul ferro e non entra.

Tabellino e Risultati

ITALIA – AUSTRALIA 80-82

(13-26, 20-22, 16-21, 31-13)

Italia: Keys* 3 (0/2, 1/2), Villa* 5 (2/3, 0/1), Pasa 4 (0/1, 1/1), Verona* 23 (6/12, 2/5), Zandalasini* 9 (1/4, 1/3), Pan 5 (1/2, 1/5), Cubaj* 6 (3/5), Madera (0/1 da tre), Santucci 1 (0/2, 0/1), Fassina (0/1 da tre), Andrè 11 (5/6), Blasigh 13 (2/3, 3/3). All: Capobianco.

Australia: Sowah (0/2), Melbourne*, Wilson* 4 (1/3, 0/2), Talbot* 14 (5/10, 1/1), Smith ne, Reid 3, Magbegor* 2 (1/1), Borlase 30 (5/10, 2/3), Aokuso 15 (6/6), Fowler 8 (3/4, 0/1), Bourne* (0/1), Bibby 6 (2/3, 0/4). All: Brondello.

Statistiche di squadra: Tiri da due: Ita 20/40, Aus 23/40. Tiri da tre: Ita 9/23, Aus 3/11. Tiri liberi: Ita 13/16, Aus 27/37. Rimbalzi: Ita 30 (Cubaj 8), Aus 34 (Talbot 9). Assist: Ita 19 (Cubaj 5), Aus 25 (Wilson 8).

Arbitri: Yohan Rosso (Francia), Takaki Kato (Giappone), Boris Krejic (Slovenia).

Quarti di finale (10 settembre, Berlin Arena):

Stati Uniti – Ungheria (ore 11:30)

Cina – Francia (ore 14:30)

Germania – Belgio (ore 17:45)

Spagna – Australia (ore 20:45)