Giro della Lunigiana 2026, trionfa il Belgio, Aglialoro stringe i denti. Gangemi: “Grande soddisfazione per il percorso dei ragazzi”

di Redazione

La rappresentativa siciliana chiude con orgoglio la dura rassegna internazionale. Nell’ultima frazione corsa a oltre 40 km/h spicca la prova di Paolo Aglialoro (52° al traguardo). Il tecnico regionale Nello Gangemi promuove il gruppo isolano.

Si è conclusa con l’impegnativa frazione da 108 km l’avventura della selezione della Sicilia al Giro della Lunigiana 2026, una delle gare a tappe internazionali più prestigiose e selettive della categoria Juniores. L’atto finale della corsa ha mantenuto alta la tensione per la classifica generale fino agli ultimi metri, con un intenso duello spalla a spalla tra le nazionali di Belgio e Austria. A spuntarla al termine di un confronto tiratissimo è stato il belga Seff Van Kerckhove, che ha conquistato la maglia di leader finale.

Aglialoro al traguardo, le parole del tecnico regionale Nello Gangemi

La tappa di chiusura ha fatto registrare ritmi elevatissimi — con una media oraria superiore ai 40 km/h — che hanno sgranato il gruppo e portato a una forte selezione: dei 143 atleti al via, solamente 67 sono riusciti a raggiungere il traguardo. Dei sei atleti della rappresentativa siciliana si è distinto Paolo Aglialoro, autore di una prestazione di spessore conclusa al 52° posto assoluto. Gli altri cinque portacolori isolani, pur dimostrando impegno e determinazione, sono stati fermati d’ufficio dalla giuria per motivi di sicurezza dopo aver accumulato un ritardo superiore ai 2 minuti dalla testa della corsa. A tracciare il bilancio complessivo della spedizione è il tecnico regionale strada della Federciclismo Sicilia, Nello Gangemi, che guarda con ottimismo al futuro del movimento: «Da parte mia posso comunque esprimere grande soddisfazione per l’impegno, la determinazione e lo spirito con cui tutti i ragazzi hanno affrontato questo Giro della Lunigiana. Hanno saputo confrontarsi con una competizione di livello internazionale, affrontando alcuni dei migliori Juniores al mondo e cercando sempre di interpretare le gare con grinta, coraggio e intelligenza tattica. Al di là dei risultati individuali, ritengo che questa esperienza rappresenti un importante bagaglio di crescita per tutti loro. Quattro dei sei atleti convocati sono al primo anno nella categoria Juniores, elemento che ci permette di guardare al futuro con fiducia e con la consapevolezza che questa esperienza potrà essere molto importante per la loro crescita agonistica. Un ringraziamento va infine a tutto lo staff, che ha lavorato con grande impegno e professionalità per tutta la durata della manifestazione, permettendo ai ragazzi di affrontare nel migliore dei modi una competizione così impegnativa».