Presentato il Mascalucia C5 tra emozioni e senso di appartenenza, “Siamo tutti Mascalucia”

di Redazione

Un clima di sincero entusiasmo e forte coesione comunitaria ha fatto da cornice al battesimo ufficiale del Mascalucia C5 per la stagione 2026/2027. La cerimonia istituzionale, ospitata nella solenne cornice dell’aula consiliare del Municipio etneo, ha segnato l’avvio formale dell’annata sportiva che vedrà il club protagonista nel campionato nazionale di Serie A2. Un appuntamento sentito che ha ribadito la viscerale connessione tra la compagine calcistica, le istituzioni locali e la cittadinanza, tutte unite dal comune orgoglio di portare in giro per i palazzetti d’Italia i colori e lo stemma biancazzurro.

L’amministrazione comunale e la dirigenza a confronto: ripartenza dall’anno zero

A fare gli onori di casa è stata l’amministrazione comunale guidata dal Primo Cittadino Vincenzo Magra, affiancato dall’assessore allo Sport Manlio Di Mauro e da un’ampia delegazione del consiglio comunale composta da Dario Vellini, Agata Cinardo, Salvatore Maugeri e Angela Ranno. Al loro fianco la cabina di regia del club: il presidente Nicola Caruso, il vicepresidente Nino Rapisarda e il direttore generale Vito Palumbo. Tra gli ospiti di spicco figurava anche Ezio Mannino, Commissario dell’Istituto Incremento Ippico e rappresentante dell’Ufficio di Gabinetto dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura, la cui presenza ha gettato le basi per future sinergie orientate alla promozione dello sport e dell’inclusione sociale sul territorio.

Nel corso degli interventi è emerso con chiarezza un messaggio fondamentale: nonostante un bagaglio di ben ventisei anni di storia societaria e la recente e dolorosa retrocessione dalla A2 Élite, la dirigenza e la squadra hanno scelto di azzerare le lancette e approcciare la nuova sfida come un autentico “anno zero”. Affrontare la Serie A2 significa comunque militare in un torneo di altissimo livello nazionale, che richiede rigore professionale, massima concentrazione e una passione incrollabile. Chiusa la parentesi delle presentazioni ufficiali, la parola passa adesso al campo, con la squadra consapevole di poter contare sulla spinta decisiva e sul calore di tutta la propria gente.