Water Fire Triathlon 2026, torna la sfida estrema sull’Etna
Sport17 Ottobre 2026 - 10:47
La Sicilia si prepara a fare nuovamente da sfondo a una delle manifestazioni agonistiche più affascinanti, impegnative e suggestive dell’intero panorama sportivo globale. Dal 23 al 25 ottobre andrà infatti in scena l’attesissima seconda edizione del Water Fire Triathlon – Extreme Etna 2026, accreditato a livello internazionale come il primo e unico triathlon estremo al mondo disputato direttamente lungo i pendii di un vulcano attivo. Dopo l’esordio e i vasti consensi raccolti nel corso della passata stagione, la macchina organizzativa della X-SPORT GREEN, sapientemente guidata dal presidente Luca Mancuso, scalda i motori per dare vita a un appuntamento epico. L’evento è concepito per condurre gli atleti a condividere letteralmente il proprio respiro con quello dell’Etna, unendo in un’unica ed estenuante prova le limpide acque della costa di Taormina con la sommità del vulcano attivo più alto d’Europa.
I percorsi di gara e le tre frazioni: dal nuoto a Taormina alla maratona sui sentieri lavici
Il programma della competizione è stato studiato nei minimi dettagli per consentire ai partecipanti di mettersi alla prova sia a livello individuale sia attraverso la formula a staffetta, quest’ultima aperta a formazioni composte da due o tre elementi. I concorrenti avranno la possibilità di scegliere tra due differenti tipologie di percorso: la distanza regina, denominata Full, e la versione intermedia, definita Half.
L’avventura prenderà ufficialmente il via alle ore 05:00 di sabato 24 ottobre nello scenario della costa di Taormina, dove gli atleti si tufferanno per la prima frazione di nuoto. Il tracciato in acqua prevederà una percorrenza di 4,2 chilometri per gli atleti impegnati nella distanza Full e di 2,8 chilometri per la categoria Half, conducendo i nuotatori fino alla spiaggia di Giardini Naxos, sede designata per la prima transizione (T1).
Da Giardini Naxos, proprio alle prime luci dell’alba, scatterà la frazione ciclistica, un segmento di gara estremamente selettivo sotto il profilo altimetrico. I partecipanti della categoria Full saranno chiamati a percorrere un totale di 180 chilometri accumulando ben 4.400 metri di dislivello positivo, mentre chi gareggerà nella distanza Half si cimenterà su un tracciato di 85 chilometri caratterizzato da 2.400 metri di ascesa. Per entrambe le categorie, il traguardo della frazione su strada sarà posizionato a Piano Provenzana, nel territorio comunale di Linguaglossa.
Ad attendere i triatleti ci sarà infine la terza e ultima fatica: la frazione di corsa a piedi sui sentieri lavici. Gli atleti della distanza Full affronteranno una vera e propria maratona diretta verso la sommità del vulcano, impreziosita da oltre 1.500 metri di dislivello positivo, mentre i partecipanti della Half si misureranno con una mezza maratona di 21 chilometri contrassegnata da salite dalle pendenze proibitive.
L’incoronazione dei Signori del Fuoco, la sicurezza in quota e le premiazioni a Linguaglossa
Tutti i finisher che riusciranno a conquistare il traguardo di Piano Provenzana verranno simbolicamente incoronati con il titolo di “Signori del Fuoco”, ma solo dopo aver compiuto il tradizionale rito di colpire per tre volte l’incudine della fucina del Dio Vulcano. Per tutti gli atleti, provenienti dall’Italia e da svariate nazioni d’Europa, la prova non sarà soltanto uno sforzo atletico eccezionale, ma un vero viaggio introspettivo in cui una ferrea determinazione mentale farà la differenza tra chi riuscirà a tagliare la linea d’arrivo e chi dovrà arrendersi. Il tempo massimo consentito per completare l’intero percorso è stato fissato rigorosamente in 19 ore per gli atleti della Full distance e in 12 ore per quelli della Half distance.
Trattandosi di una gara disputata in ambienti ad alta quota e soggetta a una forte variabilità delle condizioni meteorologiche, gli organizzatori hanno posto la sicurezza al centro della manifestazione. I regolamenti ufficiali impongono a ciascun partecipante e al rispettivo accompagnatore l’utilizzo di un equipaggiamento tecnico da montagna e l’uso obbligatorio di un tracciatore GPS, strumento fondamentale per seguire metro dopo metro l’avanzamento dei singoli atleti sul tracciato attraverso la piattaforma dedicata (https://icron.tracktherace.com/en/sports-events/triathlon/water-fire-triathlon-extreme-etna).
L’intenso fine settimana sportivo si concluderà ufficialmente domenica 25 ottobre nel Comune di Linguaglossa, centro da sempre in prima linea nell’accoglienza di grandi eventi sportivi internazionali. Qui si terranno la cerimonia di premiazione di tutti i partecipanti e un rinfresco finale dedicato agli atleti, ai familiari e agli accompagnatori.
L’evento gode del prestigioso patrocinio e del supporto della Regione Siciliana, della Città Metropolitana di Catania, della Città Metropolitana di Messina, dell’Ente Parco dell’Etna e dei Comuni di Linguaglossa, Taormina, Giardini Naxos, Nicolosi, Bronte, Randazzo e Sant’Alfio. Risulta inoltre fondamentale la collaborazione operativa fornita dal Circolo Nautico Teocle, presieduto da Maurizio Spina; dall’ASD Etna Trail, guidata dalla Presidente Rosita Costanzo e dal tecnico organizzativo Carmelo Santoro; dal responsabile Vincenzo Cassaniti per la sezione ciclistica; dai ragazzi e dalle ragazze della AD’A Gym di Andrea D’Audino; e infine dalla Etna Travel Service di Piero Malfitana, partner logistico e strategico determinante per garantire la perfetta riuscita dell’assistenza lungo i percorsi di gara.