Al via la Champions dell’Ekipe Orizzonte: le etnee debuttano nello Stage Group in casa del Terrassa

di Andrea Addezio

Continuare il travolgente inizio di annata mostrato in campionato per provare ad alimentare con i risultati quello che rappresenta la giusta sintesi tra un sogno e una dolce ossessione, tornare a recitare un ruolo da protagonisti anche in Europa. Nell’incontro valevole per la prima giornata del girone C dello Stage Group di Champions League l’Ekipe Orizzonte affronta in trasferta, fischio di inizio previsto domani alle 17:30, il Terrassa.

La formazione etnea è ancora il club che vanta il maggior numero di trionfi nel massimo torneo continentale per club con otto, ma manca il successo dal 2008, ha disputato l’ultima finale nel 2011 e conquistato il podio nel 2023 ai danni delle magiare del Dunaujvaros.

La truppa allenata da Martina Miceli, contrariamente alle abitudini delle ultime annate e forte di un organico sostanzialmente invariato rispetto alla scorsa stagione, sembra essere partita a tutta, ha già vinto due scontri diretti in trasferta e guida da sola la classifica del massimo campionato. Siamo però solo all’inizio, è vietato abbassare la tensione e in Europa bisogna drizzare le antenne perché la musica cambia.

L’urna di Zagabria sembra aver sorriso alle etnee grazie a un sorteggio che, corazzata Olympiacos a parte, offre loro tutte le possibilità per potersi giocare la qualificazione ai quarti di finale e tornare così, almeno, tra le migliori otto. Bettini e compagne, dopo le ultime travagliate annate, dovranno però  offrire prova di una raggiunta maturità sul piano mentale per centrare il traguardo e giocarsi poi il tutto per tutto nelle sfide a eliminazione diretta: troppe le occasioni in cui la squadra ha alzato precocemente bandiera bianca quando le aspettative potevano essere ben altre.

La formazione spagnola annovera nel suo roster diverse giovani di valore protagoniste con le selezioni iberiche di categoria ed elementi di esperienza come l’universale italiano Sara Cordovani, l’olandese Nina ten Broek e il giovane talento magiaro Szegedi.