Spettacolare Vavagol, il Palermo batte il Vicenza 3-1 e vola a +6 sul Modena
Calcio01 Novembre 2026 - 21:46
Rimonta rosanero nel giorno del 126° anniversario della fondazione del club. Dopo un primo tempo sottotono, la squadra di Inzaghi cambia marcia nella ripresa e travolge il Vicenza. Johnsen firma il pareggio, Vavassori sale in cattedra con una doppietta. Il Barbera si conferma un fortino inespugnabile: sette vittorie in altrettante gare ufficiali casalinghe (coppa Italia compresa)
Carattere e determinazione
Una vittoria da capolista, una rimonta di carattere e un protagonista assoluto: Daniel Vavassori. Il Palermo festeggia nel migliore dei modi il 126° anniversario della propria fondazione, superando per 3-1 il Lanerossi Vicenza al termine di una partita dai due volti. Un successo che permette ai rosanero di consolidare il primato in classifica e portare a sei punti il vantaggio sul Modena, immediato inseguitore. L’Ascoli prossimo avversario del Palermo è lontano sette punti. Numeri che testimoniano la forza della formazione allenata da Filippo Inzaghi, capace di trasformare il proprio stadio in un autentico punto di forza.
Vicenza, audace inizio
Eppure, la partita era cominciata nel peggiore dei modi. Il Vicenza di Fabio Gallo, tutt’altro che intimorito dalla capolista, aveva trovato il vantaggio dopo appena due minuti, mettendo in evidenza le difficoltà di un Palermo apparso inizialmente irriconoscibile. Pronti, via e il Vicenza passa subito in vantaggio. Al 2′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Costa, la difesa rosanero si fa sorprendere e Brighenti, lasciato libero di controllare il pallone all’interno dell’area, trova la conclusione vincente che batte Perin. Il VAR verifica un possibile tocco di mano del difensore vicentino, ma conferma la regolarità della rete. Il gol a freddo stordisce il Palermo, che fatica a organizzare una reazione. La squadra di Inzaghi balbetta, commette numerosi errori in fase di impostazione e lascia spesso l’iniziativa agli avversari.Il Vicenza, invece, gioca con personalità, pressa e sfrutta soprattutto i calci piazzati per rendersi pericoloso. Al 9′ Merkaj colpisce di testa sugli sviluppi di un altro calcio d’angolo, ma Augello salva quasi sulla linea di porta.
Poco dopo Brighenti sfiora nuovamente il pallone nell’area piccola, mancando una possibile occasione per il raddoppio. Inzaghi si agita davanti alla panchina, visibilmente insoddisfatto dell’atteggiamento dei suoi. Il Palermo continua a muovere il pallone troppo lentamente, con Segre e Ranocchia che faticano a trovare soluzioni efficaci. Al 14′ arriva la prima ammonizione della serata, ai danni di Morra per un intervento falloso su Vavassori. Due minuti dopo Ceccaroni tenta la conclusione dalla distanza, ma il pallone termina fuori misura. La formazione veneta rimane compatta e ordinata, mentre i rosanero non riescono a trovare varchi nella retroguardia avversaria. Al 29′ è Peda a evitare guai peggiori, intervenendo provvidenzialmente su Morra all’interno dell’area di rigore. La partita cambia volto soltanto nell’ultimo quarto d’ora della prima frazione. Al 34′ Johnsen prova a scuotere il Palermo con una conclusione da buona posizione, ma il tiro è debole e Gagno blocca senza difficoltà. Un minuto dopo è il Vicenza a sfiorare il raddoppio: Pietrelli si inserisce tra due difensori e conclude rasoterra da pochi passi, trovando però la straordinaria risposta di Perin, che respinge con il piede.
Profumo di gol…c’è Johnsen!
Al 37′ il Palermo trova anche la rete del pareggio con Johnsen, servito da Ranocchia, ma il VAR rileva una posizione di fuorigioco dell’attaccante norvegese e annulla il gol. I rosanero, tuttavia, hanno finalmente cambiato passo. Al 40′ conquistano il primo calcio d’angolo della partita e aumentano la pressione sulla difesa vicentina. Al 42′ Johnsen viene ammonito per proteste dopo un contatto con Brighenti. Il pareggio arriva proprio nel finale. Al 44′ Pohjanpalo serve in profondità Vavassori, che supera un avversario e conclude verso la porta. Il pallone viene respinto quasi sulla linea prima da Costa e poi da Bellemo, ma Johnsen è il più rapido ad avventarsi sulla sfera e a depositarla in rete. Questa volta è tutto regolare. Il Barbera esplode di gioia e il Palermo raggiunge l’1-1, risultato con cui le squadre rientrano negli spogliatoi dopo due minuti di recupero.
Secondo Tempo: Vicenza in apnea, Vavassori infiamma il Barbera
Il secondo tempo racconta una partita completamente diversa. Il Palermo rientra in campo con maggiore determinazione, alza il ritmo e comincia a prendere stabilmente il controllo del gioco. Il pubblico del Barbera accompagna la squadra con un sostegno incessante, mentre il Vicenza perde progressivamente l’intensità mostrata nella prima frazione. Inzaghi chiede velocità e aggressività ai suoi giocatori e la risposta arriva al 53′. È il momento di Vavassori. Il Palermo recupera campo e riparte rapidamente. Segre conduce il pallone e allarga sulla fascia per Vavassori, che aveva accompagnato l’azione con una lunga corsa. L’attaccante rosanero controlla e lascia partire una conclusione precisa che supera Gagno.
È il gol del 2-1. Il Palermo completa la rimonta e il Barbera diventa una bolgia.
Il Vicenza accusa il colpo. Gallo prova a cambiare qualcosa al 61′, inserendo Rauti e Caferri al posto di Morra e Pietrelli, ma i veneti non riescono più a ritrovare la brillantezza dei primi minuti. Il Palermo, invece, continua a spingere, trascinato dall’entusiasmo e dalla consapevolezza di avere ormai la partita nelle proprie mani. Al 68′ Inzaghi richiama Pohjanpalo e inserisce Gabrielloni. Un minuto dopo arrivano altri due cambi: Mazzitelli ed Estevez prendono il posto di Ranocchia e Segre. Al 73′ Johnsen cerca la doppietta personale con una conclusione in diagonale, ma il pallone termina a lato della porta difesa da Gagno. Il tecnico rosanero continua a gestire le energie della squadra. Al 76′ Gomes sostituisce Hernani, mentre all’80’ Magnani prende il posto di Johnsen. All’82’ Mazzitelli viene ammonito per un intervento falloso che interrompe una possibile iniziativa del Vicenza. Due minuti dopo Gallo inserisce Alessio al posto di Carraro. Ma il protagonista della serata non ha ancora terminato il suo spettacolo. All’85’ Vavassori si inventa una giocata da applausi. L’attaccante rosanero supera due avversari con un doppio dribbling, si porta il pallone sul piede destro e lascia partire una conclusione che si infila sul palo più lontano. Gagno è battuto ancora una volta. È il 3-1, è la doppietta personale di Vavassori, è il gol che mette al sicuro la vittoria del Palermo.
IL BARBERA È UN FORTINO, IL PALERMO ALLUNGA IN CLASSIFICA
Una vittoria importante, soprattutto per come è maturata. Il Palermo ha mostrato due facce: timido, lento e impreciso per buona parte del primo tempo; aggressivo, brillante e determinato nella ripresa. Il Vicenza ha avuto il merito di affrontare senza timori la capolista, trovando immediatamente il vantaggio e costruendo anche le occasioni per raddoppiare. Ma alla distanza la formazione veneta si è progressivamente spenta, lasciando spazio alla maggiore qualità e intensità dei rosanero. L’uomo copertina è indiscutibilmente Vavassori, protagonista dell’azione del pareggio e autore delle due reti che hanno ribaltato e chiuso la partita. Per Inzaghi arrivano tre punti pesantissimi, che consentono al Palermo di allungare a sei lunghezze sul Modena e rafforzare la propria leadership.
TABELLINO
PALERMO-LR VICENZA 3-1
Marcatori: 2′ Brighenti (V), 44′ Johnsen (P), 53′ e 85′ Vavassori (P).
PALERMO (4-2-3-1): Perin; Cassandro, Peda, Ceccaroni, Augello; Segre (69′ Estevez), Ranocchia (69′ Mazzitelli); Vavassori, Hernani (76′ Gomes), Johnsen (80′ Magnani); Pohjanpalo (68′ Gabrielloni). A disposizione: Nespola, Fortin, Gyasi, Bozzolan. Allenatore: Filippo Inzaghi.
LR VICENZA (3-5-2): Gagno; Papetti, Brighenti, Marchizza; Pietrelli (61′ Caferri), Bellemo, Carraro (84′ Alessio), Valoti, Costa; Morra (61′ Rauti), Merkaj. A disposizione: Tantlocchi, Leverbe, Moncini, Corazza, Sandon, Zonta, Vescovi, Talarico, Rada. Allenatore: Fabio Gallo.
Arbitro: Alberto Ruben Arena di Torre del Greco.
Ammoniti: Morra (V) al 14′, Johnsen (P) al 42′, Mazzitelli (P) all’82’.