Agrigento, quanta storia del ciclismo sulle strade della Valle dei Templi

di Nunzio Currenti

Agrigento fa rima con il ciclismo, con il grande ciclismo. Il galà organizzato dalla Federciclismo regionale è stato la ciliegina sulla torta, impreziosito dalla presenza di Damiano Caruso e Filippo Fiorelli, oggi simboli autorevoli del pedale siciliano. Agrigento è storia, tradizione, cultura. Esattamente 31 anni fa ospitava il Campionato del Mondo su strada, vinto da Luc Leblanc davanti a Claudio Chiappucci. Una rassegna iridata che, ancora oggi, rievoca emozioni speciali e resta scolpita nella memoria collettiva.

Foto Marco Alpozzi/LaPresse

Agrigento e il Giro d’Italia

La città dei Templi vanta inoltre un rapporto profondo e consolidato con il Giro d’Italia, iniziato nel 1965. Era il Giro vinto da Vittorio Adorni. Il 25 maggio, con Mealli in maglia rosa, la carovana partì da Palermo. La vittoria di tappa fu di Guido Carlesi, già vincitore a L’Aquila, davanti a Taccone e Burgnami. L’indomani il Giro ripartì ancora da Agrigento alla volta di Siracusa, dopo 230 chilometri, con il successo di Raffaele Marcoli. Fu l’ultimo giorno in rosa per Mealli: Adorni vinse infatti la cronometro Catania-Taormina, indossando la maglia che avrebbe portato fino a Firenze.

 

Per rivedere la corsa rosa ad Agrigento bisogna attendere il 22 maggio 1982, con l’ottava tappa, la seconda più lunga di quel Giro (245 chilometri). Francesco Moser difese la maglia rosa al termine di una sontuosa Taormina-Agrigento, vinta da Moreno Argentin davanti a Gibi Baronchelli. Il giorno seguente Saronni alzò le braccia al cielo a Palermo, precedendo Pierino Gavazzi e lo stesso Moser. Il 29 maggio 1993 fu il danese Bjarne Riis a imporsi nella Capo d’Orlando-Agrigento, davanti a Michele Coppolillo e Perini. Ancora una volta, l’indomani arrivo a Palermo e vittoria in volata: Adriano Baffi davanti a Endrio Leoni e Fabio Baldato. In maglia rosa c’era Moreno Argentin, già vincitore ad Agrigento.

La Grande Partenza

Nel 1999 la Grande Partenza venne suggellata nello straordinario scenario della Valle dei Templi. L’incanto dell’edizione 1982 si rinnovò con la tappa che arrivò a Modica, vinta da Ivan Quaranta. Quel Giro rimase in Sicilia per tre frazioni, tutte favorevoli ai velocisti: nella Noto-Catania del 16 maggio vinse Mario Cipollini, terzo nella prima tappa.

Nove anni dopo, l’11 maggio, il Giro tornò in Sicilia. Da Cefalù, dopo la cronosquadre di Palermo, il gruppo si concentrò su un arrivo ad Agrigento particolarmente temuto. Vinse Riccardo Riccò davanti a Danilo Di Luca e Davide Rebellin. In maglia rosa andò Franco Pellizotti, che la conservò per quattro tappe prima di cederla a Peschici al palermitano Giovanni Visconti.

Nel 2018 Visconti tornò protagonista in Sicilia: nella tappa con partenza da Agrigento e arrivo a Santa Ninfa chiuse al secondo posto. Nel 2020, nel Giro del Covid, nella Alcamo-Agrigento si impose Diego Ulissi, con Filippo Ganna in maglia rosa (Foto Massimo Paolone/LaPresse )

Chicche di memoria

Nel 2023, infine, spazio al Giro di Sicilia – poi nuovamente scomparso dai radar – con il successo in solitaria di Finn Fisher-Black proprio ad Agrigento, davanti a Diego Ulissi. Damiano Caruso chiuse quarto al traguardo. Ma tornando a ritroso nel tempo occorre ricordare – segnalando alcuni momenti storici – la Settimana Siciliana dove Agrigento fu doppia partenza della del 23 febbraio 1994 che portò Cipollini a vincere a Ravanusa. L’indomani si arrivò a Biancavilla con la vittoria di Alberto Elli.

Era l’anno dei Mondiali. O nel 1977, quando in piena estate, si corse l’ultimo Giro di Sicilia prima della lunga sosta di 42 anni, ripresa nel 2019. Nella seconda semitappa da Enna ad Agrigento s’impose Mauro Simonetti con Saronni che, arrivando terzo, ipotecò la vittoria finale. Terzo in quel Giro arrivò l’avolese Carmelo Barone. Ci piace ricordare anche l’edizione del 1948, sempre Enna-Agrigento, vinse Pasquetti: il particinese Francesco Patti portò a casa la vittoria. La storia corre sui pedali. Agrigento per una notte si riprende la scena con il galà del ciclismo. Al prossimo anno.