Tedofori Milano-Cortina, scoppia il caso Fertonani

di Redazione

Tedofori Milano-Cortina: bufera sul caso Marco Fertonani

I criteri di selezione dei tedofori Milano-Cortina 2026 sono finiti al centro di una dura polemica che sta scuotendo il mondo dello sport. Al centro della bufera c’è la nomina di Marco Fertonani, ex ciclista professionista, scelto per trasportare la Fiamma Olimpica nella tappa di Chiavari. La decisione ha sollevato pesanti interrogativi poiché l’atleta fu protagonista di un caso di positività al testosterone che ne stroncò la carriera nel 2007.

Il regolamento sui tedofori Milano-Cortina e il doping

Il caso, sollevato inizialmente da Il Fatto Quotidiano, evidenzia una palese contraddizione con le norme ufficiali. Il regolamento per i tedofori Milano-Cortina, pubblicato sul sito dell’evento, recita chiaramente: “Chiunque abbia riportato una condanna per doping è escluso dalla selezione”. Fertonani, che subì una squalifica di due anni, sembra essere sfuggito ai controlli dell’organizzazione, trasformandosi da ex atleta sanzionato a simbolo dei valori olimpici.

Grandi esclusi e scelte contestate

A scontentare gli appassionati non è solo il passato di Fertonani, ma il confronto con i grandi nomi dello sport italiano rimasti esclusi. Mentre leggende dello sport non sono stati inseriti tra i tedofori Milano-Cortina, l’organizzazione ha dato spazio a figure del mondo social e, in questo caso, a un ex ciclista con una macchia disciplinare. Questa gestione della lista tradisce, secondo i critici, l’essenza etica e il merito sportivo che la torcia dovrebbe rappresentare.

Le dichiarazioni a Chiavari e i dubbi sul futuro

Nonostante le critiche, Fertonani ha portato a termine la sua frazione a Chiavari dichiarandosi entusiasta: “È un’emozione unica poter partecipare al trasporto della torcia olimpica”. Tuttavia, queste parole non bastano a rassicurare chi vede nella sua nomina un segnale sbagliato per le nuove generazioni. La reputazione di Milano-Cortina 2026 affronta ora una sfida comunicativa difficile: il viaggio della fiamma deve premiare l’integrità o può diventare un’occasione di riscatto individuale oltre i regolamenti?