Lotta, Trionfo per la siciliana Aglieri Rinella al Torneo Deglane
Altri sport17 Gennaio 2026 - 21:16
Lotta, l’Italia brilla al “Deglane”: la termitana Aglieri Rinella è regina a Nizza
Inizio d’anno col botto per la lotta femminile italiana. Il 2026 si apre nel segno del tricolore al prestigioso Torneo Internazionale “Henri Deglane”, primo vero test mondiale della stagione. Sulle materassine di Nizza, la spedizione azzurra ha dato prova di una compattezza straordinaria, ma a prendersi le luci della ribalta è stata soprattutto un’eccellenza della nostra terra: Fabiana Aglieri Rinella.
Fabiana Aglieri Rinella: un oro che profuma di Sicilia
La lottatrice termitana ha letteralmente dominato la categoria 57 kg. Con una condotta di gara impeccabile, fatta di solidità mentale e una gestione tattica da veterana, Fabiana ha sbaragliato la concorrenza salendo sul gradino più alto del podio.
Vederla sventolare il tricolore non è solo un successo sportivo, ma un motivo di immenso orgoglio per Termini Imerese e per tutta la Sicilia sportiva. Il suo oro è il coronamento di un percorso fatto di sacrifici silenziosi e di una crescita tecnica che la proietta, di diritto, tra le stelle più luminose della lotta internazionale.
Un’Italia da record: pioggia di medaglie
Il successo della Aglieri Rinella è la punta di diamante di una prestazione corale della Nazionale Italiana che lascia ben sperare per il resto dell’anno. Oltre all’oro della siciliana, il medagliere azzurro si è arricchito grazie a:
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Emanuela Liuzzi: Medaglia d’oro (50 kg).
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Conny Danise: Medaglia d’argento (62 kg).
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Enrica Rinaldi: Medaglia d’argento (76 kg).
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Fabiana Dattilo: Medaglia di bronzo (76 kg).
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Angela Crapio Casarola: Un ottimo quarto posto nei 55 kg, sfiorando il podio per un soffio.
Prospettive internazionali
Il bilancio finale del “Deglane” consegna agli archivi una Nazionale solida e competitiva in ogni categoria di peso. Per il movimento della lotta femminile, il 2026 si preannuncia come l’anno della definitiva consacrazione. Con una Aglieri Rinella in questo stato di grazia, la Sicilia può continuare a sognare in grande verso i prossimi traguardi mondiali.