Tirreno-Adriatico, quarta tappa insidiosa tra i muri d’Abruzzo
Ciclismo12 Marzo 2026 - 09:20
Tirreno-Adriatico 2026, tante insidie nella quarta tappa da Tagliacozzo a Martinsicuro
Adesso si fa sul serio.
Tappa scoppiettante
La “Corsa dei Due Mari” entra nella sua fase finale che inizia oggi con una quarta tappa che promette spettacolo tra insidie e colpi di mano. Non ci sono pendenze complicate ma il meteo e l’imprevedibilità del percorso che per lunghi tratti non concede pause, potrebbero decidere la tappa e la classifica finale anche se oggi è difficile capire chi potrebbe beneficiarne. I 213 chilometri che separano Tagliacozzo da Martinsicuro per lunghezza la seconda tappa più lunga, si inerpicano sulle colline d’Abruzzo.
Si parte da Tagliacozzo per Celano per poi salire verso Ovindoli. Un vero muro di circa dodici chilometri con pendenze costanti che oscillano intorno al 4,9%, un buon trampolino di lancio per chi volesse tentare la sortita.
Valico delle Capannelle: sarà un trampolino per coraggiosi di giornata
Ma bisogna fare molta attenzione, il meteo potrebbe sconsigliare qualcuno mentre potrebbe innescare la fuga per chi ha coraggio da versare sull’asfalto. Anche perché il Valico delle Capannelle (13,7 km al 4,5%) non è lontano e soprattutto la corsa è ancora lunghissima. Se lo scollinamento dovesse avvenire con gruppo compatto la picchiata verso la valle del Vomano potrebbe essere monotona. In caso contrario ci potrebbero essere scatti e contro-scatti.
Ma è nel suo ultimo terzo che la gara diventerà spettacolare.
Muro di Tortoreto: sarà il momento decisivo
Dopo i 145 km chilometri superato il traguardo volante di Mosciano Sant’Angelo, la corsa si proietterà sul muro di Tortoreto. Si tratta di un’ascesa breve ma brutale: 1.700 metri con una pendenza media del 9,2% e punte che toccano il 20%.
Raggiunta la cima, quando mancano 12 km all’ arrivo si scenderà verso Martinsicuro con otto chilometri di piattone nel quale infurierà la battaglia per la vittoria finale.
A Martinsicuro sarà festa tricolore?
Tappa adatta a fughe? Può darsi ma non è per niente scontato. Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – Hansgrohe) potrebbe tentare l’impresa con Roglič e Hindley a supporto. Da non sottovalutare Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling) apparso in forma smagliante che ricorda vecchi tempi. In caso di maltempo, Andrea Vendrame (Jayco AlUla) ha le caratteristiche adatte per provare a vincere la tappa.
E i velocisti? Se riusciranno a resistere agli attacchi sui muri abbruzzesi ci potrebbe essere spazio per Jonathan Milan (Lidl-Trek) o per Jasper Philipsen (Alpecin – Premier Tech).