Gela e Giarratana, bentornate in Serie B

di Alessandra Puglisi

La Serie B ritrova due piazze storiche della pallavolo siciliana.
Gela e Giarratana tornano infatti nei campionati nazionali maschili al termine di una stagione straordinaria, riportando entusiasmo, pubblico e ambizione in due realtà che da sempre vivono la pallavolo come parte della propria identità sportiva.

Più che un benvenuto, il loro è un bentornato.

Per Gela il ritorno in Serie B arriva dopo 11 anni di assenza dalla pallavolo nazionale maschile; per Giarratana, invece, il salto di categoria segna il ritorno nella serie nazionale dopo 14 anni. Due percorsi diversi ma accomunati dalla stessa idea di sport: progettualità, lavoro sul territorio e forte legame con la propria comunità.

Gela, una stagione perfetta: 26 vittorie su 26

 

Se c’è una parola che descrive la stagione dell’Ecoplast Volley Gela è perfezione.

La formazione guidata dall’esperto tecnico catanese Luciano Zappalà ha chiuso il campionato con numeri impressionanti: 26 vittorie su 26 partite disputate, primo posto in regular season, conquista della Coppa Sicilia e partecipazione alla Super Coppa del Sud.

Un dominio costruito settimana dopo settimana attraverso continuità, qualità e grande solidità mentale. Nei playoff Big, Gela ha poi completato l’opera superando la Don Orione Capacense: vittoria al tie-break in trasferta all’andata e netto 3-0 nel ritorno davanti al proprio pubblico, certificando definitivamente il salto di categoria.

Un risultato che arriva al termine di un percorso iniziato già da diversi anni e cha un forte valore emotivo. Il successo di questa stagione è infatti dedicato alla memoria del professor Alessandro Urso, storico punto di riferimento della società e figura fondamentale nel percorso di crescita del club. Più che il semplice risultato di una stagione perfetta, questa promozione rappresenta il compimento di un cammino iniziato sotto la sua guida, nel segno della passione e dei valori che ha trasmesso all’intero ambiente. La società gelese, poi, negli ultimi tempi, era andata spesso vicinissima ai playoff, crescendo progressivamente fino alla definitiva consacrazione di quest’anno. Determinante la scelta di costruire un roster formato prevalentemente da ragazzi di Gela, arricchito da quattro innesti di esperienza capaci di creare il giusto equilibrio tra entusiasmo giovanile e maturità tecnica.

Serena Pane: “Non vogliamo essere una meteora”

A raccontare il significato di questa promozione è la presidente Serena Pane: “l’obiettivo, quando abbiamo allestito la squadra ad agosto, era anche quest’anno quello di fare bene, poi ci siamo presto resi conto di poter fare anche meglio, e così è stato in tutto, andando alla fine oltre ogni aspettativa iniziale. Un’incredibile cavalcata di 26 vittorie, la conquista della Coppa Sicilia e la partecipazione alla Super Coppa, che è stata comunque un’esperienza altamente formativa”.

Un successo che la società considera il risultato di un lavoro iniziato molto tempo fa: “questa promozione è stata il coronamento di un lavoro silenzioso, costante e attento dei dirigenti e dello staff. In particolare, insieme al direttore generale Giovanni Blanco abbiamo creduto e investito tantissimo in questo progetto. Ormai portiamo avanti la società da quasi dieci anni con grandi sacrifici: oltre alla prima squadra, lavoriamo giorno dopo giorno per far crescere un ottimo settore giovanile”.

E sul futuro: “già all’indomani della vittoria finale ci siamo messi al lavoro. L’obiettivo rimane quello di fare bene anche in questa categoria così prestigiosa, ma sempre con uno sguardo al futuro e alla continuità del progetto. Gela non vuole essere una meteora, ma una realtà solida e duratura”.

Anche il capitano e direttore sportivo Sandro Caci ha sottolineato il valore di una stagione praticamente perfetta: “è stata una di quelle stagioni in cui è filato tutto liscio, magari anche con un pizzico di fortuna per quanto riguarda indisponibilità e infortuni, ma siamo stati tutti molto bravi e in realtà la stagione era stata programmata con largo anticipo. Dopo avere sfiorato i playoff l’anno precedente, il desiderio era almeno quello di centrare quell’obiettivo e per questo è stato fondamentale scegliere subito le pedine giuste. Il campo ci ha dato ragione con una stagione iniziata bene e finita alla grande, una stagione difficilmente ripetibile. Per il prossimo campionato l’idea è quella di affrontare la Serie B con serenità e raggiungere presto una salvezza tranquilla, perché il nostro obiettivo principale rimane quello di crescere come società, consolidare il movimento a Gela e continuare a investire sul settore giovanile guardando al futuro. La società sta provando da anni, passo dopo passo, ad ambire a traguardi sempre più importanti e per noi è motivo di orgoglio provare anche a riqualificare il nome di Gela attraverso uno sport pulito come la pallavolo”.

Giarratana, il ritorno dopo 14 anni

Se Gela ha dominato il campionato, il Giarratana Volley ha invece costruito la propria promozione attraverso un percorso più lungo ma altrettanto straordinario.

Arrivata seconda proprio dietro l’Ecoplast Volley Gela, la formazione ragusana ha saputo sfruttare il vantaggio di essere la migliore seconda dei due gironi siciliani, disputando quasi tutti i playoff davanti al proprio pubblico. E proprio i playoff sono diventati una vera e propria marcia trionfale. Prima il netto 3-0 contro Erice Entello, poi un altro 3-0 alla Volley 96 Milazzo, quindi il successo contro Volley Gibellina e infine la vittoria decisiva nella finalissima di Capaci contro Don Orione Capacense, battuta 3-1 domenica scorsa (con l’unico set perso ai vantaggi).

Un percorso praticamente perfetto che ha riportato Giarratana in Serie B dopo ben 14 anni di assenza.

La stagione del Giarratana Volley rappresenta anche il primo grande risultato della nuova proprietà composta da Giacomo Puma e Marco Vaglieri, due figure note nel panorama calcistico locale che hanno deciso di investire anche nella pallavolo. L’obiettivo iniziale era quello di costruire due squadre competitive — maschile e femminile — e soprattutto riportare entusiasmo e pubblico in palestra. Missione compiuta.

La squadra allenata da Gianluca Giacchi, costruita con atleti locali e della provincia tra esperienza e giovani interessanti, è riuscita addirittura ad andare oltre le aspettative iniziali.

Salvatore Pagano: “La cosa più bella è aver riportato la gente in palestra”

A sottolineare il valore sociale di questa promozione è il presidente Salvatore Pagano: “Giarratana ha una grande tradizione pallavolistica e siamo contenti di aver riportato finalmente la Serie B, che mancava da ben 14 anni. La cosa più bella è stata vedere la gente tornare in palestra a fare il tifo e appassionarsi come una volta”.

E ancora: “è stato bellissimo vedere tanti giovani e tante famiglie con bambini sugli spalti. Un tifo che ci ha seguito spesso anche in trasferta. Siamo soddisfatti anche del percorso della femminile, che ha centrato i playoff, e del nostro settore giovanile in forte crescita”.

Sul futuro, la società si è già mossa: “anche se la promozione è appena arrivata, siamo già al lavoro insieme all’amministrazione comunale e agli sponsor per programmare al meglio la prossima stagione nella serie nazionale, dove non vogliamo sfigurare”.

A raccontare meglio il significato di questa promozione è anche il capitano Dioniso Dipasquale, protagonista assoluto della stagione e autentico trascinatore nei playoff: “è stata un’annata incredibile. Ai primi di settembre non sapevamo ancora quale sarebbe stato il nostro destino, se disputare la Serie D oppure essere ripescati in Serie C. Avevamo una squadra quasi completa, ma ancora tanti dubbi attorno a noi. Poi, dopo una settimana di preparazione, è arrivata la notizia del ripescaggio e si è riacceso quel sogno che la società aveva: riportare in pochi anni la Serie B a Giarratana e riavvicinare il paese alla pallavolo.

Abbiamo fatto qualcosa di straordinario perché durante la stagione ci sono state tante difficoltà e tante defezioni. A metà anno siamo rimasti addirittura con un solo palleggiatore e ci siamo dovuti adattare continuamente. Faccio un grande plauso ai miei compagni: siamo stati tutti bravi a mettere una pezza nelle situazioni difficili e tutti abbiamo fatto enormi sacrifici. In particolare voglio ringraziare Ciccio Martorino, che è rimasto con noi fino alla fine nonostante il grave lutto che ha colpito la sua famiglia. Ma per ogni compagno potrei raccontare un motivo di orgoglio e una nota di merito.

Lo stesso vale per i nostri tifosi, sempre più numerosi e appassionati. All’inizio c’erano tante incognite e tante novità anche a livello societario. Quando ho sposato questo progetto per amicizia e per affetto verso la mia terra, non immaginavo che tutto sarebbe andato così bene e che sarebbe stato così bello, dopo tanti anni lontano, tornare finalmente a casa”.

Bentornate in Serie B

Gela e Giarratana sono due realtà storiche che tornano nei campionati nazionali attraverso percorsi diversi ma accomunati dalla stessa parola: progettualità. In entrambe le piazze, infatti, il risultato sportivo è stato accompagnato da un forte lavoro sul territorio, sui giovani e sul coinvolgimento del pubblico.

Ed è forse proprio questa la vittoria più importante: aver riportato entusiasmo, appartenenza e partecipazione attorno alla pallavolo, con l’intenzione di darvi seguito.

Perché la Serie B, in fondo, non è soltanto una categoria. Per paesi come Gela e Giarratana, è un pezzo della propria storia sportiva che finalmente torna a casa.