Danilo Faso campione europeo Under 19 “Emozione incredibile”

di Alessandro Calleri

L’Italia del tennistavolo, mai così in alto, parla sempre più siciliano. Ai Campionati Europei Giovanili di Gondomar, in Portogallo, Danilo Faso ha scritto la storia, conquistando il titolo nel singolare maschile Under 19. Questa medaglia d’oro è un’impresa titanica. Guidato in panchina da Antonino Amato (entrambi palermitani e compagni di squadra alla Top Spin Messina nell’ultima stagione), l’atleta quindicenne – ne compirà 16 a settembre – è stato protagonista di una cavalcata trionfale nel tabellone del torneo iridato, sbaragliando uno dopo l’altro avversari quotati, che hanno alcuni anni di età ed esperienza più di lui.

Il cammino nel singolare Under 19

Negli ottavi, da testa di serie n. 26, ha centrato la vittoria per 4-3 (11-6, 11-4, 3-11, 10-12, 11-4, 3-11, 11-9) contro il 18enne mancino portoghese Tiago Abiodun, n. 5 del seeding. Come un rullo compressore, Faso ha travolto nei quarti per 4-1 (11-8, 11-8, 11-8, 7-11, 11-2) il polacco Patryk Zyworonek, assicurandosi il podio. Un altro capolavoro in semifinale: sotto di due set, è riuscito a battere per 4-3 (2-11, 6-11, 13-11, 11-7, 11-13, 11-5, 11-9) il 18enne Aleksei Samokhin (AIN). In finale l’epilogo più dolce possibile, superando in rimonta per 4-2 (10-12, 9-11, 11-9, 11-4, 11-8, 11-5) il 18enne francese Nathan Pilard, n. 13 del seeding. Anche in questo caso, in svantaggio di due set, Faso ha dimostrato tutto il suo talento e la grande caparbietà che lo contraddistingue al tavolo. Dopo aver trasformato il primo match-point sul 10-5 del sesto set, si è lasciato andare ad un urlo liberatorio per poi sdraiarsi a terra. Ad un anno dalla medaglia d’oro Under 15 (ad Ostrava fece tripletta con gli altri due ori in doppio e nel torneo a squadre) è arrivata quella nel settore d’età maggiore, ad un coefficiente di difficoltà ben più elevato. Nel novembre 2025 aveva inoltre trascinato l’Italia Under 15 ad uno storico argento ai Mondiali Giovanili di categoria, stendendo corazzate quali Giappone e Cina.

Una storica medaglia d’0ro

Una crescita vertiginosa. Classe 2010, dagli inizi in Francia è stato capace di bruciare le tappe, balzando presto agli onori delle cronache nazionali e internazionali. Danilo Faso – soprannominato ormai il Sinner del tennistavolo – padre siciliano e madre ucraina, con una sorellina, Milena, che gioca anche lei, racconta quei momenti e la straordinarietà del suo percorso in Portogallo, primo azzurro di sempre a riuscirci: “L’obiettivo era fare una bella gara e salire sul podio, vincere non me l’aspettavo proprio. Il mio favorito prima del torneo era il portoghese Abiodun, l’unico a battermi nella gara a squadre, averlo superato negli ottavi mi ha trasmesso una grande fiducia per il proseguo. In semifinale conoscevo poco il russo Samokhin e sono partito male, però stato bravo e non pensarci e a rimontare. In finale, contro il francese Pilard, già sconfitto nella gara a squadre, sapevo che sarebbe stata tutta un’altra storia. Sono partito di nuovo male, poi ho alzato il livello e sono andato via deciso”.

L’emozione più grande

Una classe cristallina abbinata ad una forza mentale clamorosa, a dispetto della sua giovanissima età. “Per me – spiega – è stata una delle emozioni più incredibili. Sono al primo anno in Under 19 e aver centrato questo risultato, dopo aver vinto in Under 15, è veramente bello. A 15 anni battere ragazzi di 18 non era per nulla facile, questo titolo è un bel sogno realizzato. Penso di aver dimostrato grande maturità negli ottavi contro un giocatore molto bravo e poi in semifinale, nella quale mi sono trovato sotto 0-2. Una prova difficile mentalmente, oltre che a livello di gioco. Sono stato lucido nei momenti importanti, ho fatto le cose con calma, aspetti che fanno le differenza nei momenti importanti quando ci si gioca tutto per pochi punti”. Con Antonino Amato, a guidarlo dalla panchina, c’è un legame speciale. “Con lui ci conosciamo bene. Sono abituato ad allenarmi con Antonino a Palermo, essendo entrambi originari di lì. Mi ha aiutato tanto, sono contento di aver vinto il titolo con lui”. La dedica dopo questo trionfo è d’obbligo: “I messaggi più belli che ho ricevuto? Principalmente il pensiero va alla mia famiglia, che mi segue sempre e mi sositene, fin da quando ero piccolo, e poi naturalmente a tutti i tecnici e alla Federazione”.

I programmi futuri

Faso è già stato in passato numero uno del ranking nazionale. L’ascesa è costante, i prossimi obiettivi ben fissi nella sua mente: “Adesso mi godrò un po’ di riposo, devo ricaricare le batterie, poi riprenderò gli allenamenti. A metà agosto sarò allo Europe Youth Smash – Sweden, in programma a Malmö”. A livello di club, dopo la splendida stagione alla Top Spin Messina (resta tesserato con la società del presidente Giorgio Quartuccio in ambito individuale), conclusasi con la conquista della Coppa Italia e disputando da protagonista la finale scudetto, lo attende il Saarbrucken, in Germania, tra le cui file affronterà il prossimo campionato tedesco. L’asticella si alza inevitabilmente ancora: “Mi aspetta una bellissima esperienza. Conoscerò tanta gente nuova e mi confronterò ad un livello alto. Non vedo l’ora di cominciarla”. Los Angeles 2028, non è un mistero, il sogno nel cassetto di Danilo. E con risultati del genere le Olimpiadi tra due anni appaiono tutt’altro che un miraggio: “I Giochi sono chiaramente un mio obiettivo. Manca ancora un po’ e so che non sarà facile, spero di conquistarli”.