Tensione al Massimino e corsa contro il tempo, il Catania prova a ripartire dopo la bufera

di Redazione

Un clima d’alta tensione ha avvolto, ieri, il piazzale dello stadio “Angelo Massimino”, dove circa 500 sostenitori rossazzurri si sono mobilitati per esprimere forte contrarietà verso la governance guidata da Ross Pelligra. Il detonatore della protesta è stato il buco nell’iter di presentazione della fideiussione, una leggerezza contabile che costerà al Catania preziosi punti di penalizzazione nel campionato imminente. Emblematico il testo di uno striscione esposto in piazza Spedini: “Promesse da milionario, gestione da dilettante”.  Al termine della manifestazione, il vicepresidente Vincenzo Grella ha incontrato una delegazione di ultras per fare il punto sulla crisi. Il dirigente italo-australiano ha attribuito i rallentamenti a pure complicazioni procedurali, ribadendo la ferma intenzione di riappropriarsi dello storico stemma del club e congelando la partenza del centrocampista Cicerelli.

Svolta sui conti e corsa contro il tempo per la sfida di Parma

I primi spiragli di sereno sono arrivati solo nelle ore successive, quando la società ha annunciato l’avvio del trasferimento di liquidità destinato a sbloccare i tesseramenti dei nuovi acquisti. Si tratta tuttavia di una vera e propria prova d’abilità contro il cronometro: la documentazione bancaria attestante la copertura finanziaria sul conto dedicato dovrà essere presentata entro la giornata di venerdì. L’obiettivo prioritario è consentire al mister di schierare i volti nuovi già nella sfida di Coppa Italia contro il Parma al “Tardini”. A distendere ulteriormente i nervi contribuisce anche la notizia del regolare pagamento degli stipendi di luglio, indice di un assetto economico che prova a riassestarsi.

Intrecci di mercato: le trattative per Cicerelli, Jimenez e la spina Di Gennaro

Le vicende societarie si intrecciano inevitabilmente con le strategie della sessione estiva di calciomercato. Il Pescara ha messo gli occhi su Cicerelli e sull’estremo difensore Dini (sotto contratto fino al 2027), desideroso di trovare maggior continuità. Si preannuncia invece uno scontro d’aste per lo spagnolo Jimenez: l’Avellino spinge per uno sconto vincolato alla buonuscita di Patierno, ma la dirigenza etnea rifiuta ribassi. Con la clausola da 500mila euro in scadenza il 15 agosto, il club di Pelligra valuta addirittura di ritoccare il prezzo verso l’alto. Sul fronte dei confermati, infine, rimane delicata la posizione di capitan Di Gennaro: il difensore vorrebbe proseguire l’avventura all’ombra dell’Etna, ma il nodo delle pretese d’ingaggio, combinato all’età e all’incognita sul rientro post-operatorio, rende il rinnovo ancora molto complesso.