Addio a Varenne, Morto a 31 Anni il Capitano del Trotto

di Redazione

Il mondo dell’ippica e dello sport piangono la scomparsa di Varenne, il leggendario trottatore italiano considerato il più grande cavallo da corsa di tutti i tempi, spentosi nella notte tra il 17 e il 18 agosto 2026 all’età di 31 anni. A risultare fatale è stato un infarto fulminante che lo ha colto all’improvviso presso l’Allevamento LJ di Dario De Angelis a Eboli, in provincia di Salerno, dove il campione trascorreva da circa due anni il suo meritato riposo. Soprannominato affettuosamente “Il Capitano”, Varenne non è stato soltanto un fuoriclasse delle piste da trotto, ma è diventato un vero e proprio fenomeno sociale capace di appassionare un intero Paese e di dominare la scena internazionale con la sfrontatezza dei grandissimi campioni.

Il dolore di chi lo ha vissuto: “Era un’opera d’arte”

La notizia della sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile in chi ha condiviso con lui la quotidianità della pista e degli ultimi anni di vita. Lo storico driver romano Giampaolo Minnucci, che lo ha guidato in quasi tutte le sue storiche imprese, ha ricordato con profonda commozione come Varenne non fosse semplicemente un cavallo, ma “il” cavallo per eccellenza, capace di regalargli la notorietà e di farlo vincere in tutto il mondo. Allo stesso modo Dario De Angelis, responsabile della struttura campana che lo ospitava dal marzo 2025, ha espresso lo sconcerto per una morte del tutto inaspettata arrivata dopo la consueta passeggiata quotidiana, sottolineando il dolore per aver perso prima un animale straordinario e poi una leggenda.

L’eredità biologica: una dinastia regale sulle piste del mondo

Oltre ai traguardi impressi negli albi d’oro, l’eredità più grande lasciata da Varenne risiede nella sua eccezionale attività di riproduzione come stallone, che ha dato vita a una vera e propria dinastia con oltre 2.500 figli distribuiti nei migliori circuiti del pianeta. Il suo sangue continua a scorrere in campioni del calibro di Vernissage Grif, vincitore del Gran Premio Lotteria, e di Lana del Rio, Pascià Lest, Nadir Kronos e Olona Ok, tutti capaci di conquistare il prestigioso Derby italiano di trotto. A questi si aggiungono star internazionali come Lisa America e Napoleon Bar, a testimonianza di un monopolio genetico senza precedenti nella storia dell’allevamento moderno.

I numeri e i record di un mito irripetibile

Nato il 19 maggio 1995 presso l’Allevamento di Zenzalino a Copparo, Varenne chiude la sua parabola terrena lasciando dietro di sé statistiche che rasentano la fantascienza sportiva. In carriera ha collezionato ben 62 vittorie su 73 gare disputate e oltre 6 milioni di euro accumulati in premi, cifra che rappresenta il record assoluto per il trotto mondiale. Il campione azzurro resta inoltre l’unico cavallo della storia nominato “Cavallo dell’anno” in tre nazioni differenti (Italia, Francia e Stati Uniti) e l’unico trottatore ad aver completato nel 2001 il “Grande Slam” mondiale conquistando nello stesso anno il Prix d’Amérique a Parigi, il Lotteria di Agnano a Napoli e l’Elitloppet a Stoccolma.