Cronoscalata Monte Erice, 260 piloti al via, oltre cento tra le Storiche

di Redazione

Boom di adesioni per la classica trapanese organizzata dall’AC Trapani. Le auto Storiche abbattono per la prima volta la soglia dei 100 iscritti. Pellegrino: «Orgogliosi di questo traguardo».

La Cronoscalata Monte Erice si conferma un appuntamento imperdibile nel panorama dell’automobilismo in salita. L’edizione 2026 della competizione organizzata dall’Automobile Club Trapani ha registrato numeri straordinari, con ben 260 equipaggi che hanno formalizzato l’iscrizione.

A comporre lo schieramento di partenza saranno 153 vetture Moderne e 107 Storiche. Un dato, quello delle auto d’epoca, che segna un record storico per la manifestazione: per la prima volta viene superata la quota dei cento iscritti, superando il precedente primato di 97 adesioni.

Spessore tecnico e fascino d’altri tempi

La gara trapanese, valevole per il Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche (CIVSA), il Campionato Italiano Velocità della Montagna (CIVM) e il Campionato Italiano Velocità Salita Autoclassiche (CIVSAC), continua ad affascinare piloti e appassionati di tutte le età.

A rendere iconica la Monte Erice è la selettività del suo tracciato: un percorso lungo 5,7 chilometri che copre un dislivello di 410 metri, dalle pendici fino alla vetta del borgo medievale. Un nastro d’asfalto impegnativo e altamente tecnico, dove ogni traiettoria richiede precisione chirurgica e grande confidenza alla guida.

Pellegrino: «Un traguardo che premia il nostro lavoro»

I numeri record di questa edizione testimoniano l’ottimo lavoro organizzativo svolto sul territorio.

«Siamo orgogliosi di questi numeri straordinari che premiano il lavoro di squadra e l’impegno profuso dall’Automobile Club Trapani» ha dichiarato il presidente dell’AC Trapani, Giovanni Pellegrino. «Superare per la prima volta quota cento iscritti tra le vetture storiche, arrivando a un totale di 260 partecipanti, è un traguardo che ripaga i nostri sforzi e testimonia quanto la Monte Erice sia nel cuore dei piloti di tutta Italia. Questo record dimostra che la nostra corsa continua a rappresentare un punto di riferimento assoluto nel panorama nazionale. Desidero ringraziare i piloti e i meccanici, veri protagonisti senza i quali questo meraviglioso spettacolo non potrebbe esistere».