Salvo Sallustro lascia Liverpool, rientro in Italia per proseguire il percorso di recupero

di Redazione

Dopo oltre un mese dal drammatico incidente al Manx GP sull’Isola di Man, il pilota e carabiniere torna in patria. Un cammino ancora lungo, ma che da oggi proseguirà in una struttura ospedaliera italiana vicino agli affetti familiari.

Un mese di grande apprensione, battaglie in corsia e continui trasferimenti tra il Regno Unito e l’Italia trova finalmente un primo, fondamentale punto di svolta. A trentuno giorni dall’inizio del drammatico capitolo e dopo ventisei giorni di ricovero a Liverpool, Salvo Sallustro lascia il Regno Unito per far rientro sul suolo nazionale.

Il pilota motociclistico, appuntato dell’Arma dei Carabinieri in servizio a Brendola e originario di Noto, era rimasto vittima di un grave incidente sul tracciato dell’Isola di Man durante il Manx GP di agosto. Ora, il centauro è stato trasferito in una struttura ospedaliera italiana per affrontare la delicata fase di riabilitazione che lo attende nei prossimi mesi.

Un ritorno vicino agli affetti e la gratitudine per i medici inglesi

L’annuncio del rientro è arrivato direttamente dai familiari, che in questo mese sono rimasti costantemente al suo fianco senza mai lasciarlo solo, percorrendo oltre duemila e cinquecento miglia sulle autostrade britanniche per assisterlo nei momenti più critici. Il sollievo di poter continuare il percorso terapeutico vicini ai propri cari si unisce a una profonda gratitudine verso chi si è preso cura del centauro in terra inglese.

Il tragitto resta lungo e complesso, ma potersi trasferire in un ospedale italiano permetterà di affrontare le prossime tappe con uno spirito diverso, supportati dall’affetto della comunità. Dalle parole di chi gli è stato accanto in queste settimane emerge una forte emozione nell’abbandonare la struttura medica britannica dove l’équipe sanitaria si è distinta per empatia, dolcezza e grande professionalità nel prendersi cura di Salvo, rendendo possibile superare una fase altrimenti difficilissima. Il ringraziamento va anche a tutte le persone che, sia da vicino che da distante, hanno mostrato enorme supporto in questo periodo, mentre ora la famiglia si prepara ad aprire un nuovo, decisivo capitolo di questa storia.

Il cammino clinico e riabilitativo per il centauro siciliano richiederà tempo, tenacia e determinazione, ma il rientro in Italia rappresenta l’avvio della seconda fase di questa sfida: un percorso da affrontare passo dopo passo con il sostegno di chi non ha mai smesso di tifare per lui.