Avellino-Palermo, in Irpinia Inzaghi vuole il poker

di Valentino Sucato

Avellino-Palermo non è soltanto una delle sfide più interessanti della quarta giornata di Serie B. Al Partenio-Lombardi, oggi alle 17.15, si incrociano due squadre che hanno cominciato il campionato con il piede giusto, due piazze trascinate dall’entusiasmo e due allenatori legati da una lunga storia comune. Da una parte Alessandro Nesta, dall’altra Filippo Inzaghi: ex compagni nel Milan e nella Nazionale, campioni del mondo nel 2006 e oggi avversari sulle rispettive panchine.

Ma soprattutto c’è un Palermo che arriva in Irpinia da capolista a punteggio pieno, forte di nove punti conquistati nelle prime tre giornate e con la possibilità di centrare qualcosa che, nella storia rosanero, ha un peso particolare: la quarta vittoria consecutiva dall’inizio del campionato. Il Partenio-Lombardi sarà sold out e l’Avellino proverà a sfruttare la spinta del proprio pubblico per fermare la corsa della squadra di Inzaghi.

Palermo primo a 9 punti, Avellino a quota 6

I numeri raccontano il brillante avvio dei rosanero. Il Palermo ha conquistato nove punti su nove, vincendo tutte le prime tre partite di campionato.

Il percorso è cominciato al Barbera con l’1-0 sulla Juve Stabia, deciso dalla rete di Johnsen. È proseguito con il rocambolesco 3-2 sul campo dell’Arezzo, firmato dai gol di Johnsen, Ranocchia e Augello, quest’ultimo arrivato al 94′. Quindi il 3-0 contro la Sampdoria, con Strefezza e Pohjanpalo a indirizzare la partita nel primo tempo e Palumbo a mettere il punto esclamativo nel recupero.

Tre partite, tre vittorie e 9 punti, che valgono il primo posto solitario. L’Avellino insegue a 6 punti. Dopo il passo falso iniziale, i biancoverdi hanno reagito conquistando due successi consecutivi e arrivano alla sfida contro la capolista con il morale alto. Particolarmente significativo anche il dato difensivo: nelle ultime due giornate, contro Vicenza e Modena, la formazione di Nesta non ha subito reti.

Cinque i gol complessivamente realizzati dall’Avellino nelle prime tre giornate: Russo e Besaggio ne hanno segnati due ciascuno, Moruzzi uno. Si affrontano quindi due delle squadre più in forma di questo avvio di Serie B: il Palermo vuole difendere la vetta e allungare la propria serie, l’Avellino cerca il terzo successo consecutivo e soprattutto la prima grande impresa della sua stagione.

Il Palermo sogna un poker storico

La partenza del Palermo assume ancora più valore se confrontata con la storia del club. Tre vittorie nelle prime tre giornate di Serie B erano arrivate soltanto in altre due occasioni, nelle stagioni 1955-56 e 1964-65. Il Palermo era partito a punteggio pieno dopo tre giornate anche in Serie A all’inizio degli anni Cinquanta e nel 2006-07.

Nell’era City Football Group, invece, non era mai accaduto. Adesso Inzaghi può spingersi ancora oltre. Vincere ad Avellino significherebbe infatti centrare quattro vittorie nelle prime quattro giornate e sfatare un vero e proprio tabù nella storia professionistica rosanero.

Il Palermo, inoltre, arriva al Partenio forte di cinque vittorie consecutive tra campionato e Coppa Italia, con due successi ottenuti in coppa contro formazioni di categoria superiore. L’entusiasmo, inevitabilmente, cresce. Ma la trasferta irpina rappresenta probabilmente uno dei primi veri esami di maturità della stagione.

L’insidia del sintetico

A rendere ancora più particolare la partita sarà il terreno del Partenio-Lombardi. Il Palermo giocherà sul sintetico, superficie con la quale negli ultimi anni non ha sempre avuto un rapporto semplice. Nello scorso campionato il tabù era stato sfatato con la vittoria di Carrara, ma altri risultati hanno evidenziato qualche difficoltà: la sconfitta per 1-0 a Castellammare di Stabia e i pareggi contro Virtus Entella e proprio Avellino. Diverso il discorso per Cesena e Spezia, dove i campi sono ibridi. Nesta, invece, ha spiegato come l’Avellino abbia ormai preso confidenza con il proprio terreno: dopo qualche iniziale perplessità, il tecnico si è detto soddisfatto dell’adattamento della squadra.

Palermo senza Perin, Hernani, Strefezza e Peda

Inzaghi dovrà affrontare la trasferta con alcune assenze importanti. Non ci sarà Perin, fermato da un sovraccarico muscolare all’arto inferiore sinistro e lasciato precauzionalmente a Palermo. Assente anche Peda, che non ha ancora recuperato dalla distorsione alla caviglia. A centrocampo mancherà Hernani per un sovraccarico muscolare all’arto inferiore destro, mentre desta maggiore preoccupazione la situazione di Strefezza, che ha riportato una lesione all’arto inferiore sinistro. Proprio le assenze di Hernani e Strefezza hanno contribuito alla decisione del club di intervenire sul mercato degli svincolati con l’ingaggio di Luca Mazzitelli, nuovo rinforzo per il centrocampo rosanero.

Inzaghi, però, non vuole alibi: «Bisogna arrivare galvanizzati, cercare di dare continuità di prestazioni e di risultati. Siamo convinti di essere forti e di andare a fare una grande partita. Sappiamo le difficoltà della gara e del campo». E sulle assenze il tecnico è stato altrettanto chiaro: «Abbiamo una rosa ampia e profonda che può sopperire a qualsiasi assenza, per cui nessun alibi. Chi sostituirà gli indisponibili avrà una grande occasione per potersi mettere in mostra».

Nesta avverte il Palermo: «Prima o poi lascerà qualcosa»

Se Inzaghi chiede continuità, Alessandro Nesta prepara una partita nella quale l’equilibrio dovrà essere la parola d’ordine: «Dobbiamo interpretare i momenti della partita. Non dobbiamo essere troppo bassi, perché se rinunci a giocare contro una squadra così alla fine ti fa gol. Non possiamo, allo stesso tempo, essere troppo alti, perché hanno giocatori che hanno gamba e possono dare fastidio se gli concedi metri». Il tecnico biancoverde riconosce apertamente la forza dell’avversario. «Sanno fare tante cose meglio delle altre. Noi abbiamo i nostri punti di forza e dobbiamo sfruttarli, anche in corso d’opera. Servirà umiltà. Servirà tenere alta l’attenzione».

Poi la frase che sintetizza le speranze dell’Avellino: «Il Palermo è una squadra forte, ma ha dei punti deboli. Prima o poi lascerà qualcosa per strada. E se dovesse accadere contro di noi dovremo essere pronti a raccoglierla». Nesta dovrà rinunciare a Favilli, Fila e Simic. Cheddira è invece disponibile, pur non essendo ancora al massimo della condizione, mentre Palmiero è stato convocato.

Nesta contro Inzaghi, amici soltanto prima e dopo

La partita avrà inevitabilmente un sapore particolare per i due allenatori. Nesta e Inzaghi hanno condiviso alcune delle pagine più importanti del calcio italiano degli anni Duemila, dal Milan alla Nazionale. Oggi, però, saranno avversari. Nesta non ha nascosto il legame: «Pippo è un mio grande amico, abbiamo condiviso momenti importanti, ma durante la partita non saremo fratelli. Solo una volta finita, magari, andremo a prendere un caffè».

Concetto praticamente identico espresso da Inzaghi: «È stato uno di quei compagni speciali con cui ho condiviso tantissime vittorie. Quando non giochiamo contro, ognuno fa il tifo per l’altro, ma domani ognuno cercherà di prevalere per la propria squadra. Prima e dopo la gara ci abbracceremo come sempre». Anche i precedenti tra i due sorridono al tecnico rosanero: Nesta ha perso tutti e tre i confronti precedenti contro Inzaghi. Inzaghi, inoltre, è imbattuto contro l’Avellino: nei quattro precedenti con gli irpini ha ottenuto due vittorie e due pareggi.

Le probabili formazioni

Nesta dovrebbe confermare il 3-5-2. Davanti a Martinelli, il terzetto difensivo dovrebbe essere composto da Izzo, Venturi ed Enrici. Sulle fasce Moruzzi e uno tra Missori e Cancellotti, con il primo favorito. In mezzo Palumbo, Sounas e Besaggio. Davanti Russo dovrebbe essere affiancato da Cheddira.

Inzaghi dovrebbe rispondere con il 4-2-3-1. Fortin prenderà il posto di Perin tra i pali. In difesa Bani e Barba al centro, Augello a sinistra, mentre sulla destra resta il ballottaggio tra Cassandro e Pierozzi, con Cassandro che sembra leggermente favorito.

A centrocampo Segre dovrebbe essere confermato, mentre Ranocchia parte avanti nel ballottaggio con Estevez. Sulla trequarti Gyasi, Palumbo e Johnsen dovrebbero agire alle spalle di Pohjanpalo.

AVELLINO (3-5-2): Martinelli; Izzo, Venturi, Enrici; Missori, Palumbo, Sounas, Besaggio, Moruzzi; Russo, Cheddira.

PALERMO (4-2-3-1): Fortin; Cassandro, Bani, Barba, Augello; Ranocchia, Segre; Gyasi, Palumbo, Johnsen; Pohjanpalo.

Pohjanpalo a caccia di Nestorovski, Johnsen e Augello trascinatori

Tra gli uomini da osservare c’è naturalmente Pohjanpalo. Con la rete contro la Sampdoria, l’attaccante ha trovato il primo gol in campionato ed è salito a 38 reti ufficiali con il Palermo, una sola in meno di Nestorovski nella graduatoria dei bomber stranieri della storia rosanero. Johnsen ha già lasciato un’impronta evidente sull’avvio di stagione: 3 gol e 4 assist tra campionato e Coppa Italia. Impatto notevole anche quello di Augello. Tra gol, assist, partecipazioni alle azioni decisive e rimesse laterali trasformate in vere armi offensive, il laterale è stato coinvolto in 6 dei primi 14 gol stagionali del Palermo tra campionato e coppa. La forza offensiva della squadra di Inzaghi, però, non dipende soltanto dai singoli. In campionato sono già sei i marcatori differenti, sette considerando anche la Coppa Italia.

C’è poi una curiosità significativa: nelle cinque vittorie ottenute nelle prime cinque partite ufficiali della stagione, il Palermo ha sempre segnato entro il 21′ del primo tempo. La fase difensiva, invece, offre un dato sul quale Inzaghi può lavorare: prima del successo sulla Sampdoria, nelle precedenti gare ufficiali i rosanero avevano concesso diverse reti. Il clean sheet iniziale contro la Juve Stabia ha comunque mostrato che la squadra sa anche vincere attraverso solidità e gestione.

Avellino-Palermo, una storia cominciata negli anni Settanta

Il Partenio è un campo che attraversa oltre mezzo secolo di storia dei confronti tra le due società. Prendendo in considerazione i 20 precedenti ufficiali disputati ad Avellino, il bilancio resta estremamente equilibrato: 7 vittorie dell’Avellino, 8 pareggi e 5 successi del Palermo. In termini percentuali, l’Avellino si è imposto nel 35% degli incontri, il Palermo nel 25%, mentre il 40% delle sfide si è concluso in parità.

Questi i 20 precedenti:

1973/74 – Serie B: Avellino-Palermo 0-0
1974/75 – Serie B: Avellino-Palermo 0-1
1975/76 – Serie B: Avellino-Palermo 1-0
1976/77 – Serie B: Avellino-Palermo 0-0
1977/78 – Coppa Italia: Avellino-Palermo 2-0
1977/78 – Serie B: Avellino-Palermo 1-1
1991/92 – Serie B: Avellino-Palermo 2-1
1992/93 – Serie C1: Avellino-Palermo 1-1
1995/96 – Serie B: Avellino-Palermo 2-3
1997/98 – Serie C1: Avellino-Palermo 2-1
1998/99 – Serie C1: Avellino-Palermo 2-0
1999/00 – Serie C1: Avellino-Palermo 0-0
2000/01 – Serie C1: Avellino-Palermo 0-0
2003/04 – Serie B: Avellino-Palermo 0-0
2013/14 – Serie B: Avellino-Palermo 0-2
2017/18 – Serie B: Avellino-Palermo 1-3
2020/21 – Serie C: Avellino-Palermo 1-0
2020/21 – playoff Serie C: Avellino-Palermo 1-0
2021/22 – Serie C: Avellino-Palermo 1-2
2025/26 – Serie B: Avellino-Palermo 2-2.

Il dato recente, tuttavia, è favorevole ai siciliani. Prima del 2-2 dello scorso campionato, il Palermo aveva conquistato tre vittorie nelle precedenti quattro trasferte di campionato comprese nella serie storica: 2-0 nel 2013/14, 3-1 nel 2017/18 e 2-1 nel 2021/22. In mezzo, l’1-0 dell’Avellino nel campionato di Serie C 2020/21.

Dal dolore dei playoff al 2-2 dello scorso campionato

C’è poi una pagina che i tifosi rosanero ricordano particolarmente bene. Nei playoff di Serie C del 2021 il Palermo vinse 1-0 al Barbera la gara d’andata. Al ritorno l’Avellino si impose con lo stesso risultato al Partenio e furono gli irpini a proseguire il cammino. Una delle trasferte più amare di quella fase della storia rosanero. Molto più recente il confronto dello scorso dicembre al Partenio-Lombardi, terminato 2-2 al termine di una partita combattuta. Nel ritorno al Barbera il Palermo riuscì invece a imporsi 2-0. Una storia, dunque, che continua ad aggiornarsi e che racconta quanto raramente Avellino-Palermo sia stata una partita banale.

Il Partenio è pronto: la capolista cerca un’altra prova di forza

Alle 17.15 i numeri lasceranno spazio al campo. L’Avellino avrà dalla propria parte un Partenio-Lombardi esaurito, due vittorie consecutive e la consapevolezza di poter affrontare la capolista nel momento migliore della propria stagione. Il Palermo porta invece in Irpinia qualcosa che inevitabilmente aumenta aspettative e pressione: il primo posto solitario e nove punti conquistati su nove. Inzaghi ha chiesto continuità e ha vietato alla squadra di trasformare le assenze in alibi. Nesta ha indicato equilibrio, umiltà e concentrazione come le armi necessarie per provare a fermare quella che considera una vera e propria corazzata. Da una parte c’è chi pensa che il Palermo, prima o poi, debba necessariamente lasciare qualcosa per strada. Dall’altra una squadra che vuole rimandare quel momento il più a lungo possibile. Al Partenio il Palermo non giocherà soltanto per difendere il primo posto. Giocherà per calare il poker, arrivare a 12 punti in 4 gare