Distefano, «Questa Avimecc ha qualità e margini di crescita»

di Alessandra Puglisi

Il tecnico biancoazzurro inaugura la nuova stagione di NetTalk. Dalla prima vittoria contro Galatone al rinnovamento della squadra, tra ambizioni e prospettive di crescita, con lo sguardo rivolto alla sfida di cartello contro Campobasso.

L’Avimecc Volley Modica del Presidente Vanni Iacono riparte dalle proprie certezze per affrontare una stagione ricca di novità e ambizioni. All’ottavo anno consecutivo in Serie A3, unica rappresentante siciliana nel panorama nazionale maschile di Serie A, la formazione biancoazzurra vuole dare continuità a un percorso di crescita che nella passata stagione l’ha portata a conquistare il quarto posto in regular season, il miglior piazzamento della propria storia.

Un obiettivo importante, raggiunto attraverso un campionato di alto livello e un percorso playoff conclusosi soltanto al Golden Set contro Mantova, che rappresenta oggi il punto di partenza di una nuova sfida.

A raccontare questo avvio di stagione, nella prima puntata del nuovo ciclo di NetTalk – La voce del volley siciliano, è stato Enzo Distefano, alla quarta stagione da primo allenatore dell’Avimecc e ormai uno dei principali punti di riferimento del progetto tecnico modicano, e per questo tra tutti la persona più indicata per meglio introdurci alla nuova Avimecc e alla A3 di quest’anno.

Dalla sconfitta di Castellana al riscatto contro Galatone

Il campionato è cominciato con una sconfitta per 3-1 sul difficile campo della BCC Tecbus Castellana Grotte, seguita dal pronto riscatto davanti al pubblico del PalaRizza, dove Modica ha conquistato i primi tre punti stagionali superando con lo stesso risultato Green Volley Galatone.

Due gare che hanno già offerto indicazioni interessanti sul carattere e sulle potenzialità della nuova formazione.

«Sapevamo che le prime tre giornate sarebbero state particolarmente complicate, perché tutte le squadre, comprese le neopromosse, hanno alzato notevolmente l’asticella», ha spiegato Distefano. «Castellana è una formazione ben costruita, che lo scorso anno è stata a lungo in testa alla classifica. Giocare al PalaGrotte non è semplice, anche per la presenza di un pubblico caloroso, e comunque corretto. Nei momenti decisivi dei set sono stati più bravi loro».

Dopo un primo parziale perso 25-18, Modica aveva trovato il pareggio conquistando il secondo set 25-23, per poi cedere i successivi due con lo stesso punteggio.

«Sono stati episodi a fare la differenza. Con qualche pallone gestito diversamente avremmo potuto portare a casa almeno un punto. Ma siamo stati bravi a cancellare subito quella sconfitta, sia dal punto di vista tecnico sia mentale».

La risposta è arrivata già nella settimana di lavoro e si è concretizzata nel successo contro Galatone, battuta 3-1 con parziali di 25-17, 25-21, 19-25 e 25-21.

«I ragazzi hanno interpretato la sconfitta con la giusta filosofia. In settimana mi hanno dato le risposte che aspettavo: tanto lavoro e grande attenzione ai dettagli, soprattutto nella preparazione degli avversari. Nei primi due set siamo riusciti ad arginare le loro principali bocche di fuoco in maniera esemplare».

Dopo il calo del terzo parziale, Modica ha saputo ritrovare lucidità nel quarto, risultando più concreta e determinata.

«Dal diciottesimo punto in poi siamo stati molto cinici. Questa volta, a differenza di Castellana, nei momenti importanti siamo stati più bravi noi. Ci tenevamo particolarmente a partire bene davanti ai nostri tifosi».

Una squadra rinnovata, più qualità e nuovi equilibri

La stagione 2026/27 segna un cambiamento significativo nella costruzione del roster biancoazzurro. La società ha scelto di intervenire in maniera importante sull’organico, a cominciare dalla diagonale palleggiatore-opposto, completamente rinnovata con gli arrivi di Biffi e del tedesco Hopt, reduce da due stagioni in Serie A2.

Una scelta che, secondo Distefano, rappresenta un segnale preciso delle ambizioni societarie.

«Con il nostro general manager Luca Leocata parlavamo già da qualche anno della necessità di un cambiamento importante per alzare ulteriormente il livello. Quest’anno siamo riusciti a realizzarlo. Quando cambi il palleggiatore e inserisci un opposto come Hopt, che arriva da categorie superiori, mandi un segnale alla tua piazza, ma anche agli avversari».

Intorno alla nuova diagonale, attraverso il lavoro del direttore sportivo Salvatore Monaco, è stata costruita una squadra che unisce giocatori di esperienza e giovani di prospettiva, con innesti come Panciocco, Graziani e Piovan, accanto alle conferme di elementi legati da tempo alla realtà modicana, tra cui il capitano Chillemi, Nastasi, Garofolo e Pappalardo.

«Siamo soddisfatti delle scelte fatte perché il lavoro quotidiano ci sta dando ragione. La qualità e il livello tecnico sono cresciuti, me ne accorgo allenamento dopo allenamento. E confrontandoci con gli avversari incontrati finora, mi rendo conto che abbiamo ancora margini di miglioramento molto ampi».

Nella vittoria contro Galatone, Hopt ha chiuso con 18 punti, Panciocco con 14 e Chillemi con 13, confermando la possibilità di distribuire le responsabilità offensive tra diversi terminali.

«Abbiamo lavorato molto sia con il palleggiatore sia con gli attaccanti. Biffi ha saputo innescare i compagni nei momenti importanti e utilizzare bene anche i centrali, tenendo conto delle caratteristiche dei nostri giocatori e del muro avversario. Ma il plauso va a tutti, perché è sempre il lavoro di squadra a fare la differenza».

Sul piano tecnico, uno degli aspetti sui quali lo staff punta maggiormente è la crescita della fase break, favorita dalla maggiore fisicità del nuovo organico.

«Abbiamo aumentato sensibilmente i centimetri a muro e questo deve diventare un nostro punto di forza. Un altro fondamentale sul quale abbiamo grandi prospettive di crescita è il servizio. Oggi bisogna essere molto più offensivi dai nove metri, cercando soluzioni capaci di mettere in difficoltà le linee di ricezione avversarie».

Proprio la battuta, secondo il tecnico, ha già avuto un peso determinante nelle prime due giornate: a Castellana a favore degli avversari, contro Galatone a vantaggio dei modicani.

Il valore dello spogliatoio e la continuità dello staff

Accanto agli aspetti tecnici, Distefano ha sottolineato l’importanza dell’ambiente e dell’armonia del gruppo, elementi che considera fondamentali per costruire una stagione positiva.

«Modica è brava a far stare bene le persone che arrivano da fuori. Non è sempre facile convincere un giocatore a trasferirsi così lontano, ma quando arriva trova condizioni che spesso lo portano a restare per diversi anni. È successo con tanti atleti in passato. Qui si sta bene, sia dal punto di vista professionale sia da quello umano».

Un valore che il tecnico ritrova anche nello staff, rimasto sostanzialmente invariato rispetto alla scorsa stagione.

Al suo fianco continuano a lavorare il secondo allenatore Manuel Benassi, la team manager Alessandra Ruta, il preparatore Corrado Randazzo e Giovanni Aprile, ai quali si è aggiunto il nuovo scoutman Claudio Pagano.

«La fiducia è il primo elemento sul quale costruire uno staff. Sono persone che lavorano con me da tre o quattro anni e che condividono pienamente il nostro modo di operare. Anche Claudio Pagano si è inserito subito molto bene. Da questo punto di vista sono davvero soddisfatto».

E proprio il lavoro quotidiano è ciò che continua a emozionare maggiormente Distefano, nonostante le tante stagioni trascorse in panchina.

«Mi emoziono ogni volta che entro in palestra e vedo quanto questi ragazzi siano professionisti, indipendentemente dall’età. Abbiamo un gruppo che va dai diciotto-diciannove ai trentaquattro anni, ma tutti dimostrano grande serietà in ogni gesto: dalla puntualità all’attenzione durante le sedute video, fino all’atteggiamento in allenamento».

Un impegno che assume ancora più valore dopo trasferte lunghe e impegnative.

«A volte tornano veramente stanchi, ma il giorno dopo sono già pronti a lavorare. Questo non può che emozionarmi e rappresentare uno stimolo a dare sempre di più».

Un campionato competitivo e la sfida di Campobasso

Lo sguardo si è poi allargato al Girone Blu della Serie A3, che secondo l’allenatore modicano presenta quest’anno un livello tecnico particolarmente elevato.

«Già alla vigilia sapevamo che sarebbe stato un girone importante. Tutte le squadre si sono rinforzate, comprese le neopromosse. Corigliano e Taviano, per esempio, stanno già dimostrando di poter mettere in difficoltà formazioni considerate favorite».

Tra le squadre destinate a recitare un ruolo importante, Distefano individua Campobasso, Sorrento, Lecce e la stessa Modica, pur sottolineando come i primi risultati suggeriscano prudenza nelle valutazioni.

Il prossimo impegno dei biancoazzurri sarà proprio sul campo di Campobasso, in una sfida che si annuncia particolarmente impegnativa.

«Anche loro hanno cambiato molto rispetto alla passata stagione, a cominciare dalla diagonale. Hanno un palleggiatore di grande esperienza, preciso ed equilibrato, e attaccanti importanti. Tra questi lo straniero Valcinov, che possiede qualità tecniche e atletiche quasi da categoria superiore».

Una formazione che il tecnico considera particolarmente organizzata nella fase break e molto efficace al servizio.

«Sarà probabilmente il big match della giornata. Ci aspettiamo una squadra determinata, soprattutto perché giocherà davanti al proprio pubblico. Stiamo studiando con attenzione la loro distribuzione e sappiamo che sarà una partita di alto livello».

Distefano: «Voglio una squadra con una propria identità, capace di esprimere sempre una pallavolo di alto livello»

La chiusura dell’intervista ha riportato l’attenzione sulle ambizioni personali del tecnico e sull’identità che vorrebbe vedere nella sua Avimecc nei prossimi mesi.

Dopo il quarto posto dello scorso anno e l’amarezza dell’eliminazione al Golden Set contro Mantova, Distefano preferisce affrontare la nuova stagione senza lasciarsi condizionare dal passato.

«Affronto ogni stagione un passo alla volta, giorno dopo giorno. Mi godo quello che arriva di buono e lavoro su ciò che deve migliorare. Lo scorso anno abbiamo raggiunto un risultato nel quale forse non tutti credevano, nonostante tante difficoltà. Resta il rammarico per quel Golden Set contro Mantova, ma ormai fa parte del passato e dobbiamo portarne con noi gli insegnamenti».

Per il futuro l’obiettivo è chiaro, ma non si esaurisce nella posizione in classifica.

«Tra qualche mese spero di vedere l’Avimecc nella parte alta della classifica, perché significherebbe che avremo lavorato bene e meritato quei risultati. Ma soprattutto mi auguro che ci sia tanta serenità, perché quando giocatori e staff sono sereni si lavora meglio».

Il tecnico insiste soprattutto sul valore della prestazione e sulla necessità di costruire un’identità riconoscibile.

«Io chiedo sempre ai miei uomini di mettere in campo una prestazione degna dei nostri colori. Se dall’altra parte della rete c’è una squadra che gioca meglio di noi, tanto di cappello. Ma noi non dobbiamo mai rinunciare a esprimere la nostra pallavolo».

E conclude con un auspicio che racchiude la filosofia del nuovo corso biancoazzurro:

«Voglio che questa squadra conquisti una propria identità e riesca a esprimere una pallavolo di alto livello in qualsiasi situazione. I primi segnali sono già incoraggianti e sono convinto che nelle prossime giornate questa identità emergerà sempre di più».

Un’Avimecc dunque profondamente rinnovata, ma fedele alla propria ambizione di crescita, che riparte dal lavoro quotidiano, dalla qualità del gruppo e dalla continuità della guida tecnica per provare a scrivere un nuovo capitolo della propria storia in Serie A3.

L’intervista integrale a Enzo Distefano è disponibile nella prima puntata stagionale di NetTalk – La voce del volley siciliano, a cura di Alessandra Puglisi, con la regia di Salvo Gallo, su Sport Web Sicilia.