Il Presidente della Regione, Renato Schifani, ha dichiarato che il rimpasto non è all’ordine del giorno e che al momento prevede soltanto di lasciare entro marzo i due assessorati ad interim alla famiglia e alle autonomie locali che aveva assunto al momento in cui aveva estromesso i due assessori della Democrazia Cristiana.
Schifani probabilmente si sta però accorgendo che nominarne solo due può essere persino più difficile che nominarne dieci.
L’ipotesi che circola nei palazzi della politica è che il Presidente della Regione abbia intenzione di restituire un assessore alla DC e dare il secondo ad un deputato di Forza Italia per abbassare la tensione nel suo partito.
Ma questa ipotesi potrebbe rivelarsi molto complicata. Vediamo perchè.
Restituire un assessore alla Democrazia Cristiana senza spiegare cosa sia cambiato rispetto al giorno nel quale i due assessorati vennero tolti agli esponenti DC, verrebbe visto nell’opinione pubblica come una silenziosa riabilitazione di Cuffaro e dei suoi metodi. La DC infatti in questi mesi si è “annacata” moltissimo. Ha cioè attivato il massimo di movimento con il minimo di spostamento. Ma non ha in alcun modo preso le distanze da Cuffaro. Anzi in più occasioni è sembrata giustificarlo (almeno sui social del partito).
Questa scelta potrebbe peraltro avere ripercussioni anche all’interno della coalizione.
Nel 2024, in seguito alle elezioni europee, venne fatta davanti a Tajani la promessa del secondo assessorato al Movimento per l’Autonomia che aveva dato un contributo determinante all’elezione della Chinnici in Forza Italia. Restituire un assessore alla Democrazia Cristiana e non dare il secondo assessore al movimento di Raffaele Lombardo farebbe saltare di certo alcuni equilibri della coalizione.
Peraltro bisognerebbe ricordare che il Movimento per l’Autonomia aveva preso alle elezioni regionali più voti della Democrazia Cristiana e quindi già dal principio fu incomprensibile il fatto che avesse un solo assessore a fronte dei due ottenuti dalla DC.
In ogni caso, soddisfacendo le richieste della DC e al contempo mantenendo la promessa fatta a Raffaele Lombardo non vi sarebbe posto per un altro assessorato per Forza Italia e a quel punto è dentro il partito del Governatore che potrebbero esservi contraccolpi.
Toccherà a Schifani decidere, ma non ci stupiremmo di un altro rinvio della decisione.