TERRORE A PALAGONIA, ESPLODE UNA BOMBA MOLOTOV

di Antonino Piscitello

Due individui sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Caltagirone.

L’indagine, coordinata dalla locale Procura, ha fatto luce sulla pericolosa esplosione di una bottiglia Molotov avvenuta tra le strade del centro abitato di Palagonia, un episodio che ha scosso la comunità locale per la sua potenziale letalità.

I Carabinieri della Compagnia di Palagonia, supportati dalle unità d’élite dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sicilia, hanno stretto il cerchio attorno a Enrico Amoroso, classe 2005, e Pietro La Guidara, classe 2007. I due giovani palagonesi sono ritenuti gravemente indiziati della fabbricazione e dell’utilizzo di una bottiglia incendiaria tipo Molotov, la cui esplosione tra le vie del centro abitato ha generato un serio e concreto pericolo per la pubblica incolumità.

Il lavoro degli inquirenti, coordinato dalla Procura della Repubblica di Caltagirone e convalidato dal GIP, ha permesso di ricostruire la dinamica di un gesto che va ben oltre il semplice vandalismo, toccando la stabilità sociale della comunità. Durante le perquisizioni scattate all’alba, il quadro probatorio si è arricchito di un ulteriore e inquietante dettaglio: nell’abitazione di Amoroso, i militari hanno scoperto una pistola calibro 7,65 con caricatore inserito e pronta all’uso, nascosta dietro un comodino nella camera del padre del giovane. Oltre all’arma, sono state sequestrate 60 cartucce e munizionamento di vario calibro (9 e 12), portando all’arresto immediato del cinquantenne, ora ai domiciliari.

La capacità di risposta delle forze dell’ordine, che ha integrato efficacemente unità terrestri e aeree, sottolinea quanto siaimportante un monitoraggio costante delle sostanze pericolose in contesti civili.