PALERMO VERSO LE SPIAGGE “SMOKE-FREE”

di Antonino Piscitello

Il litorale palermitano si prepara alla stagione balneare con una novità che punta a cambiare radicalmente la fruizione delle spiagge.

Al centro del dibattito politico e sociale approda la proposta di un’ordinanza restrittiva per bandire le sigarette dalle spiagge cittadine.

L’iniziativa, promossa dalla consigliera comunale Teresa Leto, non è solo una questione di bonifica ambientale, ma un tassello di una più ampia strategia di salute pubblica e rilancio dell’immagine turistica della città.

Il cuore del problema risiede nell’impatto devastante che i mozziconi di sigaretta hanno sull’ecosistema costiero. Nonostante le campagne di sensibilizzazione, la sabbia continua a trasformarsi in un deposito di filtri esausti, difficili da smaltire e carichi di sostanze chimiche.

Secondo la proponente: La proposta nasce dall’esigenza di affrontare in maniera concreta una criticità sempre più evidente: la presenza diffusa di mozziconi di sigaretta sull’arenile, tra le principali fonti di inquinamento costiero. I filtri delle sigarette, infatti, impiegano anni per degradarsi e rilasciano sostanze tossiche che contaminano sabbia e mare, con gravi conseguenze per l’ecosistema e la fauna marina.

Oltre alla piaga dell’inquinamento, l’ordinanza mira a proteggere le fasce più deboli della popolazione. Il fumo passivo in spiaggia, spesso sottovalutato a causa degli spazi aperti, diventa un fattore di rischio concreto in contesti ad alta densità di bagnanti, specialmente dove giocano i più piccoli.

In vista dell’imminente stagione estiva, rivolgo al Sindaco una richiesta formale affinché venga emanata un’ordinanza che introduca il divieto di fumo in tutte le spiagge di Palermo fruite ogni anno da migliaia di cittadini e turisti, tra cui numerose famiglie con bambini spiega Teresa Leto, aggiungendo che A ciò si aggiunge il tema della salute pubblica. In un contesto altamente frequentato da minori, la presenza di fumo passivo rappresenta un elemento di rischio che non può essere ignorato. Garantire spazi pubblici salubri e sicuri è una responsabilità imprescindibile per le istituzioni.

L’adozione di provvedimenti simili non è una novità nel panorama nazionale, ma per Palermo rappresenterebbe un salto di qualità amministrativo. Il progetto prevede una regolamentazione chiara, che non si limiti al divieto ma che sappia gestire le esigenze di tutti attraverso una pianificazione intelligente.

Sulla linea d’azione, la consigliera è netta: Numerose località, in Italia e in Europa, hanno già adottato provvedimenti analoghi, introducendo spiagge “smoke-free” o regolamentando il fumo attraverso aree dedicate. Si tratta di scelte che qualificano l’azione amministrativa e rispondono a una crescente sensibilità ambientale e sociale. Un intervento in tal senso rappresenterebbe un segnale concreto di attenzione verso la tutela dell’ambiente, la salute dei cittadini e la qualità dell’offerta turistica, rafforzando l’immagine di Palermo come luogo accogliente, sostenibile e attento alle nuove esigenze della collettività. Nei prossimi giorni presenterò un ordine del giorno in Consiglio comunale con l’obiettivo di impegnare formalmente l’Amministrazione ad adottare un’ordinanza che vieti il fumo su tutti gli arenili, prevedendo eventualmente spazi riservati ai fumatori, adeguata segnaletica e controlli efficaci.

Se l’Amministrazione guidata dal sindaco Roberto Lagalla dovesse accogliere l’istanza, si profilerebbe un regolamento basato su divieti di fumo fino a 20 metri dalla battigia, l’obbligo di segnaletica per i gestori e sanzioni pecuniarie che potrebbero oscillare dai 25 ai 500 euro. Un allineamento necessario con comuni limitrofi come Capaci, Isola delle Femmine e Terrasini, che hanno già intrapreso con successo questa strada per la tutela del territorio.