LA MAGGIORANZA ALL’ARS SI DÀ UNA REGOLATA

di Rino Piscitello

Il vertice dei capigruppo della maggioranza convocato dal Presidente della Regione, Renato Schifani, e dal Presidente dell’ARS, Gaetano Galvagno e tenuto stamane negli uffici della Torre Pisana di Palazzo dei Normanni ha stabilito una tregua e tante dichiarazioni di pace, serenità e fattività, ma la verità è che non vi è nessuna garanzia che la tregua, pur vera, durerà a lungo.

Presenti all’incontro, oltre a Schifani e Galvagno, la vice presidente dell’ARS, Luisa Lantieri, l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino e l’assessore con delega ai rapporti con il Parlamento, Alessandro Aricò, i capigruppo Giorgio Assenza per Fratelli d’Italia, Salvo Geraci per la Lega, Roberto Di Mauro per il Movimento per l’Autonomia, Carmelo Pace per la Democrazia Cristiana e Gaspare Vitrano delegato dal capogruppo di Forza Italia Stefano Pellegrino.

Non erano invitati esponenti di Noi Moderati che non hano un gruppo parlamentare all’ARS, ma solo la deputatta Marianna Caronia iscritta al gruppo Misto. Noi Moderati ha comunque protestato in modo forte con una dichiarazione del coordinatore Saverio Romano.

I capigruppo hanno tutti, chi più chi meno, segnalato l’esigenza di tenere conto nelle prossime variazioni di bilancio e nella prossima legge di stabilità delle esigenze dei territori, soprattutto in relazione alle risorse ingenti che si sono liberate per le parifiche, il risanamento del bilancio e l’operazione contabile relativa alle anticipazioni alle finanze statali.

Da parte dei due presidenti è arrivato un forte appello alle responsabilità individuali dei singoli deputati e a quelle dei gruppi parlamentari relativamente ai lavori d’aula. Occcorre smetterla con i franchi tiratori e le assenze di massa.

Occorre dare risposte chiare e unanimi alle categorie che in questa fase di difficoltà fanno richieste precise. Basti pensare agli autotrasportatori, agli agricoltori e ai lavoratori ex Almaviva.

Non era la sede per parlare di rimpasto, anche se la Democrazia Cristiana non perde occasione per porre il tema della propria richiesta che, ovviamente sta diventando complessa.

Non sappiamo quanto durerà la tregua, ma rimane il nodo di un vero accordo di maggioranza che non può essere fatto solo su meccanismi spartitori ma ha davvero bisogno di un forte respiro ideale e di un vero e proprio cambio di passo.

.