LA VARDERA E LA CLAMOROSA FIGURA DI …. NIENTE

di Redazione

Nei giorni scorsi Ismaele La Vardera ha fatto una di quelle figure di …. niente che chiunque altro si sarebbe rinchiuso in casa per molto tempo. Lui no.

In aula all’Assemblea Regionale Siciliana ha fatto un intervento che ci ha particolarmente colpito. Ha detto una serie di cose impossibili, ma le ha dette con una tale sicurezza che stavamo per crederci anche noi.

Secondo il deputato di Controcorrente, Schifani avrebbe fatto acquistare per la sua cucina a Palazzo d’Orleans una granitiera per 2.130 euro, una sfogliatrice per tagliare i salumi per 4.900 euro, un forno industriale per 13.000 euro, una cucina in acciaio inox per 2.987 euro e un piano induzione per 10.000 euro.

A Palazzo d’Orleans vi è da sempre un piccolo appartamento del Presidente, che, a quanto ci risulta, Schifani non ha mai usato. In questo appartamento dovrebbe esserci anche un piccolo cucinino. L’idea che Schifani lo avesse ripristinato e attrezzato con quei materiali ci sembrava impossibile, sia perché il Presidente è noto per essere, diciamo così, persino più morigerato del necessario, sia per banali ragioni di spazio.

La verità è stata poi svelata da un comunicato del dipartimento del cerimoniale che spiega, come era ovvio, che quelle spese non riguardano il Presidente della Regione, bensì sono relative ad attrezzature del bar e della mensa di tutti i circa 200 dipendenti di Palazzo d’Orleans senza alcun utilizzo esclusivo. Si tratta di sostituzione di attrezzature danneggiate non riparabili o da cambiare per adeguamenti normativi.

L’onorevole La Vardera ha quindi semplicemente scambiato la mensa del personale con l’inesistente cucina del Presidente, facendo una delle peggiori figure barbine fatte da un deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana negli ottant’anni dalla sua fondazione.

Ha preso insomma lucciole per lanterne, o fischi per fiaschi o, per dirla in siciliano, “cazzi per ramurazzi” (in italiano ravanelli).

Tecnicamente ha dato una notizia non vera, e non sappiamo se lo sapeva o non lo aveva capito. Chissà quale delle due è meglio? Ma adesso forse si potrebbe almeno scusare.

Una volta era tutto più semplice. Un deputato che avesse detto una simile sciocchezza in aula sarebbe stato semplicemente spernacchiato dai colleghi e la cosa sarebbe stata ricordata ad ogni suo intervento.

Ma oggi viviamo in una stagione più delicata e ci siamo chiesti quindi come mai il Presidente Schifani, noto oltre che per essere morigerato anche per essere soverchio suscettibile, non avesse proceduto a querelarlo.

Dal palazzo qualcuno ci ha sussurrato una risposta: il coraggioso La Vardera prima di fare affermazioni, diciamo “azzardate”, le anticipa con un intervento in aula rendendole non querelabili. Come si sa infatti i deputati regionali non sono, per Statuto, responsabili dei voti dati e delle opinioni espresse nell’Assemblea Regionale.

Dobbiamo quindi fare i complimenti a La Vardera. Sappiamo che non gradisce essere chiamato onorevole, ma questo potrebbe essere stato sicuramente un modo ‘onorevole’ per evitare la querela.