LA SICILIA HA DUE NUOVI SOTTOSEGRETARI

Si rafforza la compagine siciliana al governo nazionale. Giorgia Meloni ha infatti nominato ieri come Sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella, Fratelli d’Italia, attuale vice sindaco di Palermo, e come Sottosegretario agli Esteri Massimo Dell’Utri, coordinatore regionale di Noi Moderati. Si aggiungono ai tre siciliani già presenti al Governo: i ministri Nello Musumeci e Adolfo Urso e la sottosegretaria Matilde Siracusano.
SCHIFANI, IL RIMPASTO E I DILEMMI DI FORZA ITALIA

Con un’intervista sul quotidiano Libero, il Presidente Schifani ha rivendicato gli ottimi risultati del proprio governo e ribadito la volontà/disponibilità ad un secondo mandato. Ma il percorso è comunque costellato di difficoltà anche dentro il suo partito, sia a livello nazionale con il prossimo invio di un commissario, sia a livello regionale con i malumori nel gruppo parlamentare che non si sente adeguatamente rappresentato al governo.
PER CUFFARO RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO

La Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio per Totò Cuffaro e altri 7 degli indagati che nell’ottobre scorso furono con lui accusati in tre filoni di indagini. Non sono più accusati quindi 10 dei 18 per i quali all’inizio erano stati chiesti gli arresti domiciliari. L’indagine si è progressivamente sgonfiata. Caduta anche l’associazione a delinquere. L’ex leader della Democrazia Cristiana è accusato di corruzione e traffico di influenze.
ACCORDO A ROMA PER L’AUTOTRASPORTO IN SICILIA

Il vertice, richiesto dal governo regionale, tra il ministero dei trasporti e il Comitato trasportatori siciliani ha raggiunto un prima importante intesa. Scongiurato quindi il blocco dei porti. All’incontro, coordinato dal viceministro Edoardo Rixi ha partecipato anche l’assessore regionale Alessandro Aricò. Istituito un tavolo tecnico con altri ministeri interessati e tutti i contributi ancora non erogati saranno evasi entro un mese.
ARRESTI DI MAFIA A PALERMO. PIZZO, ASTE E TRUFFE AGLI ANZIANI

I 32 arresti di mafia a Palermo a Brancaccio e Corso dei Mille hanno svelato un ruolo preminente di boss e gregari tornati da poco in libertà e subito di nuovo in attività. Il clan mafioso, anche attraverso i consigli di un consulente interno al gruppo si occupava di pizzo, ma soprattutto di aste scoraggiando altri compratori, e, attraverso complicità notarili e bancarie, della spoliazione con testamenti falsi di vecchi ricchi deceduti senza parenti prossimi.
SCUOLA DI SIRACUSA DEVASTATA TRE VOLTE DI SEGUITO

Nullafacenti, nullapensanti, debosciati, li definisce così la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo (elementari e medie) Verga-Martoglio di Siracusa. Per tre volte consecutive sono entrati svuotando tutti gli estintori sporcando molti locali, gettando spazzatura dovunque e distruggendo suppellettili varie e la biblioteca. E il comune ha ripristinato le telecamere solo dopo tutto questo. Tutte le scuole dovrebbero avere più controlli.