CUFFARO, SI CHIUDE PER SEMPRE UNA LUNGA STAGIONE POLITICA

La Gup di Palermo, Ermelinda Marfia, ha accettato i termini del patteggiamento concordato tra i difensori di Totò Cuffaro e la Procura. Cuffaro, indagato per corruzione e traffico di influenze, sconterà tre anni (dai quali verranno scomputati i cinque mesi già fatti ai domiciliari) ai servizi sociali presso la Casa del Sorriso di Monreale. Durante il periodo non potrà lasciare la Sicilia. La Gup ha aggiunto un’ulteriore prescrizione: non potrà fino a fine pena frequentare persone che ricoprono cariche politiche o legislative.
ISOLA DELLE FEMMINE DICE NO ALLA MAFIA

Oltre mille persone hanno partecipato ieri alla manifestazione sul litorale contro il racket delle estorsioni, a seguito delle gravi intimidazioni rivolte a molti stabilimenti balneari davanti ai quali sono state lasciate delle bottiglie piene di benzina con un foglio attaccato con scritto “5.000 euro”. In testa al corteo i sindaci di Isola delle Femmine, Capaci, Torretta e Carini, oltre a Carolina Varchi, deputata nazionale di Fratelli d’Italia e Antonello Cracolici, deputato regionale del PD. Presenti molti dei titolari dei lidi.
BARBAGALLO NON HA I TITOLI PER ATTACCARE SCHIFANI

Ieri il segretario regionale del PD, Anthony Barbagallo, parlando del Governo Schifani è arrivato a definirlo il “peggiore Governo della storia”. Gli ha risposto a muso duro il capogruppo di Forza Italia all’ARS, Stefano Pellegrino, ricordando che Barbagallo è stato assessore di quello che davvero, e a giudizio unanime, è stato il peggiore governo della storia siciliana, ovvero il Governo Crocetta, che lasciò l’isola con circa sette miliardi di euro di debiti. Barbagallo non ha dunque alcun titolo per attaccare il Governo Schifani che ha invece riportato in attivo le finanze dell’Isola
CEFPASS, QUALCUNO VUOLE SPEGARE?

Da alcuni giorni gira la notizia di 75 incarichi affidati in 10 giorni dal Cefpas di Caltanissetta. Il Cefpas è un ente della Regione Siciliana dedicato alla formazione nell’ambito della sanità. L’accusa avanzata è che questi incarichi siano stati tutti affidati con meccanismi clientelari e che tra loro vi sarebbero parenti di politici e persino di parlamentari. Ci saremmo aspettati un’immediata reazione con netta smentita da parte dei dirigenti del Cefpas. Ma questo non è successo. L’assessore Caruso ha insediato una commissione: bene, ma non basta. Occorre subito fare chiarezza.
DON RUGOLO CONDANNATO IN CASSAZIONE

Gli abusi ci sono stati. A mettere il sigillo finale su questa verità è la Corte di Cassazione che ha confermato la condanna a tre anni per Giuseppe Rugolo, il sacerdote, oggi dimesso dallo stato clericale, accusato di violenza sessuale su minori. “Auspico che ora la Chiesa faccia la sua parte” ha detto Antonio Messina, oggi archeologo, che aveva denunciato il sacerdote per le violenze subite quando era minorenne. L’otto ottobre si terrà la prossima udienza del processo per falsa testimonianza sulla vicenda Rugolo per il vescovo della diocesi di Piazza Armerina Rosario Gisana e per il suo vicario.
CONSIGLIO D’EUROPA: ESPULSIONE MIGRANTI

Anche il Consiglio d’Europa dà regione al Governo Meloni sui migranti che commettono reati e che per questi vengano condannati. I 46 Paesi membri hanno raggiunto l’accordo su un testo, sollecitato, tra gli altri, dall’Italia, che auspica espulsioni più semplici e rapide per gli stranieri condannati. Gli immigrati che compiono reati non hanno il diritto di rimanere in Europa. Si tratta di una linea di buon senso che privilegia la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle regole. Gli Stati possono stabilire le loro politiche migratorie e collaborare con Paesi terzi.