NOTIZIARIO DEL 28 MAGGIO 2026

di Rino Piscitello
nella foto: il leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera

Come sempre tra la realtà e la sua percezione vi è una differenza che in alcuni casi è anche macroscopica. Ma mai quanto quella che c’è tra il vento terribile del populismo che attraversa la Sicilia e la mancata consapevolezza del pericolo che vi è nel centrodestra. Mentre La Vardera affina i meccanismi della comunicazione e si prepara ad incassare i risultati di Agrigento, Ispica e Bronte, la coalizione di maggioranza continua a dividersi. “Quos Deus perdere vult, dementat prius”diceva un detto latino “Dio toglie il senno a coloro che vuole far perdere”. Speriamo non sia questo il caso.

nella foto: il Presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno

L’estate scorsa quando la bufera della procura di Palermo si abbatté su Gaetano Galvagno, Presidente dell’Ars, l’accusa principale riguardava il Capodanno catanese. Ebbene, quell’accusa non esiste più. La procura ha chiesto di archiviarla e il gip ha condiviso. Tutto normale? Neanche per niente. Su quell’accusa, Galvagno è stato massacrato e la sua carriera fatta a pezzi. Restano ancora accuse minori che entrano nel merito di leggi approvate dall’ARS per le quali noi riteniamo inevitabile l’assoluzione, nonché il peculato quantificato dall’avvocatura dello Stato in 215 euro. Davvero incredibile.

nella foto: il proprietario di Sicily by Car, Tommaso Dragotto

Ci è davvero piaciuta molto l’affermazione dell’imprenditore Tommaso Dragotto, proprietario della Sicily by Car dopo l’incendio mafioso di un suo punto vendita e di 26 auto: “Non hanno dove andare”. È l’affermazione di un uomo con la schiena dritta, non disponibile a venire meno ai suoi valori. Dragotto ha aggiunto di non avere mai ricevuto richieste di pizzo e che comunque non pagherà mai. Così dovrebbero rispondere tutti e a questa linea dovrebbe conformarsi lo Stato punendo severamente gli imprenditori che pagano il pizzo.

nella foto: il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi

Una ragazza raggiunta da un proiettile alla testa, un’altra molestata e picchiata con il suo ragazzo, e infine, se possibile, l’episodio più vile: una studentessa in carrozzina molestata e poi scippata dal suo cellulare. Palermo non è solo la vigliaccheria della mafia che spara. È anche odiosa violenza di strada. Il ministro Piantedosi ha ricordato i 148 uomini inviati e le 60 ulteriori telecamere che verranno installate a breve. Lo apprezziamo, soprattutto ricordando l’inerzia dei governi precedenti, ma vorremmo dirgli soltanto “Grazie, ma ancora non basta!”

nella foto: il Presidente Schifani, l’assessore Dagnino e alcuni dirigenti della Regione assistono all’udienza di parifica del rendiconto 2022

Un altro risultato indiscutibile del Governo Schifani e dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino. La Corte dei Conti ha parificato il rendiconto dell’anno 2022. La presidente della sezione di controllo della Corte, Maria Aronica, ha dato atto al governo «del notevole impegno per il raggiungimento del ridimensionamento del disavanzo. Nei prossimi mesi si procederà alla parifica dei bilanci successsivi. L’assessore Dagnino, molto soddisfatto ha assicurato il massimo impegno per liberare l’avanzo di amministrazione di quasi 7 miliardi di euro emergente dal rendiconto 2025.

nella foto: l’assessore Francesco Colianni

Superare la logica della frammentazione e gestire il servizio idrico regionale in maniera uniforme in tutto il territorio della Sicilia: è questo l’obiettivo del disegno di legge di iniziativa governativa approvato oggi dalla giunta Schifani, su proposta dell’assessore ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni, e pronto per essere inviato all’Assemblea Regionale Siciliana per il necessario percorso legislativo. Le novità più significativa sono il passaggio dagli attuali nove ambiti a un Ambito territoriale ottimale unico e il principio della tariffa media ponderata regionale. Passerà la riforma le insidie d’aula?