LA SICILIA È UN MODELLO PER L’ITALIA

The European House Ambrosetti, il più prestigioso e autorevole think thank italiano, l’organizzatore del Forum di Cernobbio, presenta a Palermo il suo rapporto nel quale la Sicilia è modello per l’intero Paese. Il rapporto illustra i risultati straordinari in termini di risanamento finanziario, economia, occupazione e attrazione di capitali che posizionano l’Isola come principale motore del Mezzogiorno. Si tratta di numeri, risultati indiscutibili realizzati in 8 anni dagli ultimi 2 governi regionali. Risultati riconosciuti da tutti, ma dei quali purtroppo non si riesce a prendere atto solo in Sicilia.
IL CENTRODESTRA ALLA PROVA DELL’UNITÀ

Dopo la scoppola delle amministrative, il centrodestra si è finalmente incontrato con l’impegno di dirsi tutto. L’incontro tra i responsabili regionali dei partiti della coalizione si è svolto al Grand Hotel delle Palme a Palermo. E si è davvero parlato di tutto e tante sono state le polemiche. Ma alla fine la sensazione della consapevolezza degli errori fatti è emersa fino in fondo. “Gran parte della responsabilità – si legge nella nota finale -va attribuita all’esserci presentati divisi in tante realtà locali”. La volontà sembra quella di voler rafforzare il coordinamento politico. Speriamo che si faccia sul serio.
MANOVRA DI LUGLIO E FONDO INIZIATIVE TERRITORIALI

Inizia la discussione sulla prossima manovra di variazione di bilancio che sembra disporrà di una cifra attorno ai 400 milioni di euro e verrà dedicata in gran parte a interventi strutturali. Si tratta – ha detto l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino – dell’ottava manovra economica espansiva in appena due anni. Ieri incontro dei deputati di Forza Italia con il commissario Regionale Nino Minardo e l’assessore Dagnino per definire le proposte del partito in merito. Scelte di priorità generale, ma anche la previsione di un fondo per le iniziative territoriali destinato alle proposte dei deputati.
PROBABILMENTE SPOSTATO A CATANIA IL PROCESSO A GALVAGNO

Si sono ormai progressivamente sgonfiate le accuse nei confronti del Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, ridotte quasi esclusivamente all’ipotesi di peculato per l’uso della macchina di servizio, che per il Presidente di un organo costituzionale quale è l’ARS è quasi un ossimoro. La difesa di Galvagno ha chiesto lo spostamento a Catania di ciò che rimane delle accuse, atteso che se vi fosse stato davvero peculato (quantificato peraltro in soli 215 euro) questo sarebbe avvenuto principalmente a partire dall’abitazione del Presidente, cioè a Paternò.
ANCORA NELLA TEMPESTA LA DIOCESI DI PIAZZA ARMERINA

La diocesi vescovile di Piazza Armerina retta dal vescovo Rosario Gisana davvero non riesce a trovare pace. Già scossa dalla vicenda dell’ormai ex prete ennese Giuseppe Rugolo, condannato per violenza sessuale su minori e dall’accusa nella vicenda al vescovo per falsa testimonianza, arriva adesso la condanna a nove anni e 4 mesi per un catechista della diocesi per abusi sessuali su due bimbe minori di 14 anni e per corruzione di minore. Fatti avvenuti nell’ambito dell’attività del catechista in una parrocchia della diocesi di Piazza Armerina.
STRAGE DI CASTELDACCIA, UNA SEQUELA DI OMISSIONI E CARENZE

Arriva in Sicilia la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni del lavoro in Italia che ha ultimato la relazione sulla strage di Casteldaccia dove morirono cinque operai durante i lavori di manutenzione della rete fognaria. La Commissione ha illustrato la relazione che riferisce di serie omissioni e carenze sulla sicurezza, sulla formazione e sul sistema dei subappalti. Nessun rilevamento sui gas presenti, niente autorespiratori o mascherine idonee, nessuna imbracatura di recupero, assenza di una squadra di emergenza. Responsabilità gravissime per le quali qualcuno dovrà pagare.