BARACCOPOLI MESSINA ALTRE 14 CASE ASSEGNATE                      

di Redazione

Un altro passo decisivo verso la cancellazione definitiva delle baraccopoli a Messina. Nella cornice del Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, quattordici famiglie hanno finalmente ricevuto le chiavi dei loro nuovi alloggi, lasciando per sempre la precarietà dell’Area 33 in via Letterio La Rocca.

Con questa importante consegna sale a 393 il numero totale di nuclei familiari che hanno potuto abbandonare le baracche, trovando una sistemazione sicura e decorosa grazie ai piani di ricollocamento.

La cerimonia ha visto una forte e compatta presenza delle istituzioni, a testimonianza della complessità e dell’importanza del progetto. Accanto al presidente della Regione Siciliana e commissario straordinario per il risanamento, Renato Schifani, erano presenti il sindaco di Messina Federico Basile, il vicesindaco Laura Castelli e l’assessora regionale Elvira Amata. Il successo dell’operazione è frutto di un costante lavoro di squadra che vede in prima linea anche la struttura commissariale, rappresentata dal sub-commissario Santi Trovato, e l’agenzia comunale ArisMè guidata dall’amministratore unico Fabrizio Gemelli.

Durante la cerimonia, il presidente Schifani ha voluto sottolineare il profondo valore sociale dell’iniziativa, definendola una risposta concreta per chi ha vissuto troppo a lungo in condizioni di emergenza. Non si tratta infatti solo di assegnare alloggi, ma di avviare un vero e proprio ripristino della legalità e di garantire la dignità abitativa a fette di popolazione storicamente emarginate.

Questo traguardo rappresenta l’atto conclusivo di un iter amministrativo rigoroso, curato nei minimi dettagli nei mesi scorsi attraverso la pubblicazione delle graduatorie definitive, le verifiche tecniche e i sopralluoghi degli appartamenti effettuati dalle stesse famiglie. Con lo sgombero dell’ennesima area degradata, Messina compie un altro passo fondamentale verso la rigenerazione urbana e l’inclusione sociale, trasformando una ferita storica della città in un modello di riscatto e speranza.