CORTEO A PRIOLO CONTRO I MIASMI

di Redazione

Cittadini di tutte le età, dai bambini agli anziani, hanno attraversato le strade di Priolo Gargallo sfilando compatti da Viale Annunziata fino a Piazza Quattro Canti, indossando i colori del pericolo e magliette con maschere antigas per protestare contro gli insostenibili miasmi che da settimane soffocano il territorio.

A muovere le fila di questa mobilitazione non ci sono stati sponsor politici, bensì la determinazione di alcune mamme del paese stanche di dover sigillare le finestre di casa solo per poter respirare. Tra le promotrici, Giusi Romano ha condiviso la sua dolorosa battaglia personale contro il cancro, ricordando come l’intera provincia siracusana viva ormai nel timore costante delle malattie, mentre Roberta Gionfriddo ha rivendicato con forza il diritto fondamentale a una vita salubre per le giovani generazioni.

La piazza, animata dal dibattito moderato dalla giornalista Mascia Quadarella, si è trasformata in un laboratorio di idee e denunce.

Tra i presenti spiccava la figura di Gian Piero Reale, presidente di Confindustria Siracusa, che ha voluto testimoniare la disponibilità delle imprese a dialogare e a collaborare attivamente per individuare l’origine esatta delle emissioni odorigene.

Le proposte concrete per il futuro non sono mancate: Lucia Buonconsiglio, del Comitato Pro Mazzarrona, ha suggerito una rigenerazione verde attraverso la piantumazione di alberi attorno al polo petrolchimico e l’avvio di screening sanitari gratuiti. A fare eco a queste richieste è stato l’attivista storico don Palmiro Prisutto, che ha richiamato l’attenzione sui rischi di contaminazione delle falde acquifere dovuti alla forte pressione industriale della zona.

Mentre a Melilli si riuniva la Commissione Ambiente dell’ARS alla presenza dell’assessora Savarino per affrontare la questione a livello istituzionale, a Priolo la manifestazione si chiudeva con l’appello carico di speranza di due bambini: “Lasciateci crescere bene”. Un messaggio semplice ma potente che riassume lo spirito di una comunità che promette di non abbassare la guardia e di continuare la battaglia per la tutela della vita e del territorio.