Una violenta rissa da strada che ha scosso la notte di giovedì il cuore pedonale di via Maqueda a Palermo, trasformando uno dei principali viali turistici della città in un campo di battaglia.
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Lo scontro, che ha visto contrapposti alcuni commercianti bengalesi e tunisini, è degenerato rapidamente a colpi di bastoni, calci e pugni. Sul posto sono intervenute d’urgenza le pattuglie di polizia e carabinieri, insieme alle ambulanze del 118 che hanno prestato soccorso ai feriti.
Sebbene i motivi reali della violenza restino ancora poco chiari, l’attenzione si concentra sulla figura di un giovane tunisino, fermato poco prima con alcune dosi di droga e subito rilasciato, che potrebbe aver innescato la miccia dello scontro.
L’episodio ha riacceso la rabbia dei residenti della zona, i quali lamentano da giorni l’assenza del poliziotto di quartiere, una figura di presidio che in passato era riuscita a restituire decoro e vivibilità a questo tratto della via pedonale. Secondo i cittadini, la fine di questo servizio fisso ha permesso agli spacciatori e a gruppi violenti di riprendere il controllo del territorio.
Di parere diverso è l’Ufficio di gabinetto della Questura, che ha prontamente precisato come la vigilanza su via Maqueda sia costante e operativa. Proprio la presenza di queste pattuglie avrebbe infatti consentito di bloccare sul nascere la rissa della scorsa notte, prima che potesse avere conseguenze ben peggiori.
La Questura ha inoltre chiarito che i poliziotti di quartiere operano regolarmente durante la mattina e il pomeriggio su obiettivi specifici, senza che questo lasci sguarnito il territorio nelle altre fasce orarie.
L’accaduto ha sollevato forti reazioni anche a livello politico e istituzionale. L’assessore comunale al Turismo, Alessandro Anello, ha espresso ferma condanna per l’accaduto, definendo inaccettabile che una vetrina internazionale per Palermo diventi teatro di simili violenze.
Anello ha sottolineato che tali episodi danneggiano l’immagine della città e spaventano residenti e turisti, minando gli sforzi fatti per rendere Palermo una meta accogliente, dove il rispetto delle regole deve però restare prioritario per tutti.
Per rispondere all’emergenza in modo immediato, i consiglieri comunali Domenico Bonanno e Viviana Raja hanno chiesto ufficialmente al sindaco un’ordinanza restrittiva urgente. La proposta prevede l’obbligo di chiusura alle ore 20:00 per tutte le attività di vicinato del tratto interessato e un sistema di sanzioni severe, fino alla revoca della licenza per chi viola ripetutamente le regole.
Una misura che, secondo i proponenti, non vuole colpire il commercio sano, ma arginare il degrado e l’illegalità notturna in una delle aree più fragili e frequentate del centro storico palermitano.
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