Un nuovo e grave episodio di violenza si è verificato all’interno della casa circondariale di Piazza Lanza a Catania, dove tre agenti della Polizia Penitenziaria sono rimasti feriti e hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere a causa dell’aggressione subita da parte di un detenuto.
La dinamica dell’evento mette ancora una volta in luce le forti tensioni con cui il personale è costretto a convivere quotidianamente. Secondo le prime ricostruzioni dei sindacati di categoria, l’aggressione è scattata improvvisamente durante le normali operazioni di gestione dei ristretti. Il detenuto, per ragioni ancora al vaglio della direzione dell’istituto, si è scagliato con inaudita violenza contro i poliziotti in servizio. I tre agenti, intervenuti tempestivamente per ristabilire l’ordine e contenere il soggetto, hanno riportato traumi e lesioni che ne hanno reso necessario il trasporto immediato al pronto soccorso cittadino.
L’episodio ha riacceso immediatamente le proteste delle sigle sindacali della Polizia Penitenziaria, che da tempo denunciano le condizioni critiche in cui versano le carceri siciliane. Tra le problematiche croniche vengono evidenziati il grave sovraffollamento delle strutture, la carenza di organico e la necessità di interventi normativi e strutturali più efficaci per garantire l’incolumità del personale.
I rappresentanti sindacali hanno espresso piena solidarietà ai colleghi feriti, invocando tutele reali e protocolli di sicurezza più stringenti: «Non si può rischiare la vita per compiere il proprio dovere», si legge in una nota di protesta che chiede alle istituzioni centrali un segnale forte per arginare un’escalation di violenza che sembra non arrestarsi.