Schifani verso il secondo mandato

La dichiarazione del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, sull’ipotesi di un secondo mandato a Schifani ha sostanzialmente dato il via libera alla ricandidatura alla Presidenza della Regione del presidente uscente. Se Fratelli d’Italia non cerca ragioni per opporsi ad un secondo mandato di Schifani, a Tajani non rimane che incoronarlo formalmente nei prossimi mesi. E siccome nessuno dei partiti alleati ha mai espresso contrarietà formali, Schifani può dormire sogni tranquilli. Unico dubbio la posizione di De Luca che, seppur esterno alla coalizione, potrebbe essere necessario per rafforzare l’alleanza, ma non al punto da riuscire a defenestrare Schifani.
Maria Falcone a muso duro contro Travaglio

In un articolo sul Foglio, Violante, Grasso e Ayala hanno sostenuto, polemizzando con Ranucci che si era paragonato al giudice ucciso dalla mafia, che Falcone non avrebbe mai cenato con il faccendiere Lavitola. Il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, a difesa di Ranucci, si è permesso in risposta di citare Falcone sostenendo che questi “lavorava solo nel governo di Giulio Andreotti”. Ieri, Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso dalla mafia, ha risposto a Travaglio dicendo di trovare “la frase indegna” e che il fratello non lavorava per il governo di Giulio Andreotti, bensì per lo Stato italiano.
Furto al MuMe. Si indaga sui sistemi di sicurezza

Proseguono le indagini sul clamoroso furto al Museo di Messina di 4 capolavori di Antonello da Messina. Si cerca di capire come mai i custodi non si siano accorti di nulla malgrado il perfetto funzionamento di tutti i sistemi di sicurezza e degli allarmi. Ad entrare nel museo sono stati due uomini con casco integrale e calzamaglia nero che in circa due minuti hanno prelevato i cinque pannelli del Polittico (due sono poi stati lasciati in strada) e rotto con una mazza la teca che conteneva la tavoletta. Il tutto sotto l’occhio di telecamere che avrebbero dovuto essere controllate dai quattro custodi.
Nuova bocca effusiva sull’Etna e l’aeroporto dipende dai venti

Nella mattinata di ieri si è aperta una nuova bocca effusiva sull’Etna nella Valle del Bove. Intanto rimane attivo il cratere Voragine dal quale continua ad essere espulsa cenere vulcanica che in alcuni comuni etnei ha ormai raggiunto l’altezza di alcuni centimetri. Il vento non ha però spinto la nube verso l’aeroporto che comunque continua fino alle 18 di oggi a limitare le su attività all’arrivo di 12 aerei l’ora. Restano invece per adesso confermate tutte le partenze. Ancora quindi alcuni disagi e soprattutto paura per una nuova chiusura totale se il vento dovesse cambiare direzione.
Delitto allo Zen. Potrebbe essere stata una vendetta

I carabinieri continuano ad indagare sul delitto di Vito Genovese allo Zen aggredito e ucciso a colpi di casco e cacciavite da tre persone, due delle quali minorenni. L’ipotesi del tentato furto nel garage del Genovese e dell’arrivo dello stesso per cacciare i ladri rimane una delle ipotesi. Ma a questa si affianca l’ipotesi dell’agguato e che i tre fossero stati mandati per vendetta da un esponente di una famiglia “pesante” del quartiere con la quale il Genovese aveva litigato qualche tempo prima. L’aggressione da parte dei tre sarebbe poi degenerata fino all’omicidio.