Le 4 grandi anomalie politiche siciliane

La Sicilia è molto diversa dal resto d’Italia e lo è anche nel settore centralizzato e verticalizzato per eccellenza, ossia la politica. A parte le due Regioni con le minoranze linguistiche, non esiste altra Regione italiana oltre alla Sicilia con un proliferare di partiti esclusivamente regionali che non rispondono ai grandi partiti nazionali. Nel centrodestra il Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo e la Democrazia Cristiana, orfana di Totò Cuffaro. A sinistra il movimento estremista e populista Controcorrente di Ismaele La Vardera. E fuori dagli schieramenti Cateno De Luca con il suo Sud chiama Nord. Anomalie delle quali non si può non tenere conto.
Quei custodi, la responsabilità e il sistema museale siciliano

La vicenda del furto delle quattro opere di Antonello da Messina sollecita alcune riflessioni che non si possono più eludere. Innanzitutto i custodi: dovevano stare nella stanza con le telecamere e avvisare la polizia se fosse scattato l’allarme. Sembra che non fossero nella stanza e che abbiano spento l’allarme (probabilmente pensando ad un falso contatto). Se è così, ci troviamo di fronte alla completa assenza di formazione e di senso di responsabilità. In pericolo è l’intero sistema museale siciliano che non può più non prevedere guardie armate e con una formazione specifica.
Le due nuove fermate della metropolitana di Palermo

L’arrivo della metropolitana al centro di Palermo era atteso da vent’anni. Con un ulteriore anno di ritardo sulle previsioni la Giunta comunale di Palermo ha approvato ieri lo schema di concessione tra la Regione, il comune e Rete ferroviaria per la gestione dell’infrastruttura. Manca solo un ultimo nulla osta di sicurezza per la messa in esercizio. Così entro il mese di Ottobre dovrebbero entrare in servizio le fermate Politeama e Porto e l’avvio della tratta Giachery-Politeama con la chiusura dell’anello ferroviario. E Palermo finalmente avrà una vera metropolitana.
Una festa a Sferracavallo tutta illegale

Per le attività che rispettano le norme di legge è difficile affrontare la concorrenza di quelle totalmente abusive. Un esempio di queste ultime è dato dalla festa tenuta in un lido di Sferracavallo nella settimana di Ferragosto. Serata danzante non autorizzata, ben 630 persone all’interno, due soli addetti alla sicurezza non iscritti all’albo prefettizio, carenze nelle disposizioni antincendio, e fuochi d’artificio pericolosi non autorizzati. Ovviamente denunciati il titolare dello stabilimento balneare e il responsabile dei fuochi pirotecnici. Ma il problema per chi rispetta la legge rimane.
Il problema non è solo Ranucci, il problema è la Rai

In questi giorni si discute molto del caso Ranucci-Lavitola. Il conduttore di Report che aveva ricevuto solidarietà incondizionata dopo che una bomba era stata fatta scoppiare nei pressi dell’abitazione danneggiando le automobili. Salvo scoprire in questi giorni che la bomba era stata messa da un amico dello stesso conduttore, sembra a sua insaputa, per agevolarne un’eventuale scalata politica. Il problema però non è e non può essere Ranucci. Il vero problema è la Rai e la possibilità di utilizzare una trasmissione con posizioni estremamente parziali e tali da farti diventare l’eroe di un solo schieramento politico.