La sera del 30 agosto, il centro di Villafrati, comune di 3.000 abitanti in provincia di Palermo, è stato teatro di un fuori programma durante i festeggiamenti per il santo patrono. All’incrocio tra via Ciminna e via Umberto, nella fase in cui i portatori si preparavano a sollevare nuovamente la struttura dopo una sosta, la statua di San Giuseppe con in braccio il Bambinello si è sganciata dal fercolo cadendo sull’asfalto. Nell’impatto, un uomo di 56 anni ha subìto lesioni a un braccio, rendendo necessario il suo trasferimento al pronto soccorso per le cure mediche.
villafrati san giuseppe
L’impatto con il suolo ha provocato danni strutturali evidenti all’opera, con la testa e un braccio del Bambin Gesù gravemente danneggiati. Di fronte all’accaduto, la confraternita locale ha scelto di non sospendere il rito. Supportati da alcuni cittadini, i confrati hanno sollevato i resti del simulacro e li hanno trasportati a mano lungo il tragitto rimanente, fino al rientro definitivo all’interno della chiesa.
Subito dopo la caduta, tuttavia, è emerso un elemento che ha mutato i contorni della vicenda. Diverse persone presenti hanno segnalato la fuoriuscita di una sostanza liquida dal volto e dalla superficie della scultura, un fenomeno descritto come una sorta di trasudazione continua. Di fronte a queste dichiarazioni, la diocesi ha adottato una linea di assoluto rigore e massima cautela. Le autorità ecclesiastiche hanno disposto il prelievo di campioni del liquido per sottoporli a specifici test di laboratorio. L’obiettivo è escludere cause di natura chimica, alterazioni dei materiali interni o effetti legati allo sbalzo termico o all’urto, prima di rilasciare qualsiasi dichiarazione ufficiale.
In questioni che attengono alla sfera della fede, la cronaca non può che astenersi da valutazioni e giudizi. Non vi è spazio per giudicare né la devozione di chi intravede un segno sovrannaturale, né lo scetticismo di chi cerca necessariamente una spiegazione fisica. In questa fase, l’intera comunità resta comunque in attesa dei risultati delle analisi, per fare un po’ più di chiarezza sulla situazione.
Rimane però un dato di fatto: qualora non dovesse trovarsi una spiegazione naturale del fenomeno, l’impatto per Villafrati potrebbe diventare concreto trasformando il comune in un centro di venerazione religiosa come è successo in tanti altri luoghi dove si sono manifestati fenomeni inspiegabili, creandosi inevitabilmente la possibilità di un turismo religioso di cui l’intero tessuto sociale cittadino finirebbe per beneficiare, indipendentemente dalle convinzioni religiose dei singoli.
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