100 MILIONI PER INVIARE RIFIUTI ALL’ESTERO

di Redazione

La Regione Siciliana ha autorizzato la spedizione all’estero, in Bulgaria, di un quantitativo massimo di 25.000 tonnellate di rifiuti fino al 30 aprile 2027.

rifiuti all’estero

Il decreto del Dipartimento dell’Acqua e dei rifiuti, afferente all’Assessorato all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità guidato da Francesco Colianni, rientra nelle misure adottate per fronteggiare la limitata capacità ricettiva delle discariche dell’isola.

I trasferimenti avverranno via mare con partenza dal porto di Termini Imerese e arrivo all’impianto industriale di Devnya, dove il materiale sarà utilizzato per il recupero energetico in un cementificio. Il carico autorizzato non è costituito da rifiuti urbani grezzi, ma da Combustibile Solido Secondario (classificato con codice EER 19 12 10), ossia la frazione combustibile derivata dal trattamento meccanico dei rifiuti indifferenziati.

L’inserimento della Bulgaria aggiorna la lista delle destinazioni internazionali già utilizzate dalla Sicilia per lo smaltimento fuori dai confini nazionali, insieme a Turchia, Norvegia e Finlandia. Questo canale di trasferimento comporta per il sistema regionale un costo stimato in circa 100 milioni di euro all’anno. Per sostenere questi extracosti la Regione eroga contributi straordinari ai Comuni, evitando che le spese di trasporto gravino direttamente ed immediatamente sui bilanci locali, anche se la spesa complessiva continua a pesare sulle risorse pubbliche.

L’esportazione del materiale trattato rimane una soluzione provvisoria in attesa del completamento dell’impiantistica regionale. L’assetto definitivo individuato dalla presidenza della Regione si basa sulla realizzazione di due termovalorizzatori situati a Palermo e Catania. Le procedure di valutazione ambientale per i due impianti sono attualmente al vaglio della Commissione Tecnica Specialistica, con l’obiettivo operativo fissato per il 2028.

rifiuti all’estero .