Il Centrodestra si riunisce a Roma e chiude la partita finanziaria con una visione di lungo periodo. Nella città capitolina, i vertici della coalizione che sostiene il governo della Regione Siciliana si sono dati appuntamento per definire i binari su cui far scorrere le imminenti variazioni di bilancio. Un passaggio contabile strategico, pensato per tracciare la rotta economica dell’Isola e al contempo gettare le basi programmatiche della prossima legislatura.
Gli alleati viaggiano verso le prossime elezioni regionali in piena armonia, ampiamente coscienti del fatto che restano ancora traguardi da raggiungere in quest’ultimo anno di amministrazione. L’obiettivo primario condiviso resta quello di garantire stabilità al territorio e dare continuità all’azione amministrativa, canalizzando le risorse disponibili su settori cruciali quali la sanità, lo sviluppo agricolo, il potenziamento delle infrastrutture, le politiche giovanili e l’innovazione del sistema imprenditoriale, da promuovere anche attraverso l’adozione delle più avanzate tecnologie legate all’intelligenza artificiale.
L’incontro è stato preceduto da un momento di confronto a distanza. I lavori del tavolo politico si sono infatti aperti con un collegamento video da Palermo che ha visto protagonisti il presidente della Regione, Renato Schifani, e l’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, che hanno illustrato ai presenti il quadro complessivo della manovra, chiarendo le coperture concrete e le linee guida dell’assestamento di bilancio. Dopo questa dettagliata introduzione tecnica, la discussione è proseguita direttamente tra i rappresentanti della maggioranza per calibrare gli interventi prioritari e armonizzare le istanze delle varie forze politiche.
Intorno al tavolo romano si sono ritrovati i principali referenti regionali dello schieramento di governo. Erano presenti Nino Minardo, commissario regionale di Forza Italia, Luca Sbardella, commissario regionale di Fratelli d’Italia, e Nino Germanà, segretario regionale della Lega. Per l’Mpa sono intervenuti Fabio Mancuso e Roberto Di Mauro, mentre per l’Udc ha partecipato il coordinatore regionale Decio Terrana.
A completare il quadro dei leader della coalizione c’erano il sottosegretario Massimo Dell’Utri in rappresentanza di Noi Moderati e Carmelo Pace per la Democrazia Cristiana. Tutti i presenti hanno concordato di posticipare il capitolo delle nomine negli enti regionali e nelle società partecipate, scegliendo di affrontare la questione dei sottogoverni soltanto in seguito al via libera definitivo dell’aula alla manovra finanziaria, così da procedere con linearità e senza intralci formali.
Durante la riunione è emerso il tema del recente avvicendamento in giunta. La sostituzione di Elisa Ingala con la nuova assessora Francesca Garigliano alla guida della Funzione pubblica e autonomie locali, frutto di una diretta interlocuzione che il presidente Renato Schifani ha avuto con l’Mpa e con le dirette interessate per assicurare continuità e piena operatività all’esecutivo.
Soltanto a margine della giornata romana si è registrata una nota di distinguo da parte di Noi Moderati, firmataria di una nota siglata dal coordinatore nazionale Saverio Romano, dal coordinatore regionale Massimo Dell’Utri e dalla deputata Marianna Caronia. Nel documento i tre esponenti sottolineavano la necessità di un’attenzione specifica verso il bacino del precariato. Questa presa di posizione è giunta tuttavia a riunione ormai conclusa, un’appendice quasi fisiologica nelle dinamiche di una coalizione articolata. Il centrodestra si conferma unito e compatto, forte della consapevolezza che i malumori del passato e le posizioni più rigide devono lasciare il posto a una ritrovata intesa nell’ultimo anno della legislatura prima delle elezioni.