CUTICCHIO E SAN FRANCESCO: LA PACE PASSA DAI PUPI

di Umberto Riccobello

Il binomio formato dalla Compagnia Figli d’Arte Cuticchio e San Francesco torna a far risuonare la sua eco poetica nel centro storico di Palermo. Nel suggestivo scenario del Teatro dei Pupi di via Bara all’Olivella, il maestro della tradizione palermitana Mimmo Cuticchio firma testo e regia di un lavoro inedito.

L’opera, dal titolo “Francesco e le Crociate”, si inserisce nelle celebrazioni per gli otto secoli dalla scomparsa del poverello d’Assisi e propone un’intensa rilettura drammaturgica che prende le mosse da “Francesco e il Sultano”, un precedente successo creato in collaborazione con Salvo Licata. La materia storica viene rielaborata attraverso una spiccata sensibilità, capaci di parlare con forza all’attualità dei nostri giorni.

La narrazione trasporta lo spettatore nell’anno 1219, nello scenario drammatico della Quinta Crociata. Un trentasettenne Francesco decide di intraprendere un viaggio verso la città egiziana di Damietta, spinto dalla ferma convinzione che la fede non debba avanzare mediante la forza delle armi. Superando il clima di diffidenza generale e attraversando lo spazio tra le fazioni in guerra, il frate riesce ad arrivare al cospetto del sultano Malik al-Kamil. Quello tra il cristiano inerme e il sovrano musulmano diventa un momento emblematico di ascolto reciproco e profonda umanità, un passaggio capace di superare le barriere del tempo.

Sul palcoscenico, il movimento dinamico delle marionette si fonde con la maestria dei manovratori e una straordinaria presenza scenica. L’arte del cunto e la sapiente conduzione dei pupi offrono al pubblico un’esperienza teatrale di rara suggestione, in cui la consueta epica cavalleresca lascia il posto a una toccante riflessione sulla possibilità di disarmare gli animi. Prende così forma la visione di una “pace disarmata e disarmante”, concetto caro alla tradizione cristiana e ripreso da Papa Leone XIV nel solco del magistero del suo predecessore, che proprio da Francesco scelse di prendere il nome.

Gli appuntamenti sono programmati per due fine settimana consecutivi, con la prima rappresentazione prevista per oggi, 3 ottobre, e le successive repliche fissate per domani e per il prossimo fine settimana. Il sipario si alza nel tardo pomeriggio, offrendo agli appassionati di teatro di figura e ai visitatori della città un’occasione preziosa per riscoprire un patrimonio culturale unico, custodito e rinnovato con straordinaria passione da una delle famiglie simboliche del panorama culturale siciliano.