«Plaudo all’approvazione da parte della giunta regionale del disegno di legge sulla trasparenza dei rapporti tra interessi privati e amministrazione. Il lavoro del presidente Renato Schifani e dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino va nella direzione di rafforzare la prevenzione e rendere verificabili i rapporti tra decisori pubblici e portatori di interessi».
Lo dichiara Santo Primavera, deputato regionale del Mpa–Grande Sicilia, commentando il via libera del Governo regionale al provvedimento.
«È un obiettivo per il quale mi sono già impegnato concretamente – prosegue Primavera – depositando a marzo all’Assemblea regionale siciliana un disegno di legge sulla regolamentazione dell’attività di lobbying. Una proposta che prevede il registro pubblico dei rappresentanti di interessi, l’agenda pubblica degli incontri, un codice di condotta vincolante e sanzioni per chi viola le regole. Strumenti che ritroviamo nell’impostazione dell’iniziativa del Governo e sui quali può svilupparsi un confronto parlamentare costruttivo».
«Particolarmente significativo è il rilievo attribuito dal testo approvato dalla giunta alla tracciabilità delle interlocuzioni sulle singole pratiche amministrative. Rendere conoscibili i contatti che riguardano autorizzazioni, concessioni, contributi e finanziamenti significa intervenire concretamente nei passaggi in cui si forma la decisione pubblica, tutelando cittadini, imprese e amministratori che operano correttamente».
«La rappresentanza degli interessi è parte del confronto democratico e deve svolgersi in un quadro di regole certe, con interlocutori identificabili e rapporti documentati. La trasparenza rafforza la qualità delle decisioni e la fiducia nelle istituzioni».
«Condivido le parole del presidente Schifani sulla responsabilità della politica. L’auspicio è che l’Assemblea avvii presto un esame che valorizzi anche le iniziative parlamentari già depositate. Da parte mia e del Mpa–Grande Sicilia c’è piena disponibilità a contribuire a una disciplina rigorosa ed efficace, nell’interesse dei siciliani», conclude Primavera.