Qualcosa evidentemente non ha funzionato. Si organizzavano da quasi 10 giorni. Avevano mobilitato anche le province. E alla fine sotto Palazzo d’Orleans per chiedere le dimissioni di Schifani quelli del campo largo si sono ritrovati al massimo in 50 con all’incirca lo stesso numero di bandiere.
Una manifestazione commovente con tutti i dirigenti delle 13 sigle che compongono la sinistra siciliana e … nessun altro.
E mentre Schifani trattava con Tajani e negoziava la sua permanenza a Palazzo d’Orleans fino alla fine della legislatura quando comunicherà la sua scelta volontaria di non ricandidarsi, i manifestanti del campo largo si spostavano come gli aerei di Mussolini da un dirigente all’altro che veniva intervistato per dare l’idea di una presenza numerosa. Non avevano considerato che dall’alto di Palazzo d’Orleans potevano scattare una foto con un banale telefonino e inviare alla stampa la prova della loro striminzita presenza.
E così le roboanti dichiarazioni di Barbagallo, Di Paola, La Vardera, e leader di gruppuscoli vari assumevano un aspetto triste e un pò disperato. Chiedevano a Schifani di andare a casa. Lui forse andrà via alla fine del mandato con un nuovo incarico e lo farà con una mega conferenza stampa nella quale spiegherà che questa era da sempre la sua volontà. I dirigenti del campo largo farebbero invece meglio a seguire da subito il consiglio e avviarsi alla chetichella e in silenzio verso le loro abitazioni.