Autotrasportatori tornano al lavoro. Successo del Governo

Riprendono il lavoro gli autotrasportatori siciliani, a parte un gruppo di irriducibili per ragioni più di bandiera che di merito. Ieri l’incontro con il ministro Salvini è stato molto positivo e Salvatore Bella, leader del Comitato trasportatori siciliani (Cts) ha comunicato che quasi tutte le richieste sono state accolte. Le imprese tolgono quindi i blocchi, ma restano in agitazione in attesa del mantenimento concreto degli impegni. Si tratta di un successo anche del Governo Schifani che aveva chiesto la partecipazione alla trattativa del Cts. Adesso la circolazione delle merci deve riprendere normalmente ed eventuali blocchi di irriducibili vanno rimossi senza indugio.
Notiziario La Nazione Siciliana del 21 ottobre 2026
ARS, la maggioranza resiste al voto segreto e all’ostruzionismo

Prima giornata di votazioni all’ARS sulla manovra di variazioni al bilancio. Dopo un vertice di maggioranza e l’incontro tra il presidente Schifani e il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, il centrodestra ha superato compatto ben otto voti segreti e ha quindi approvato i primi articoli. L’opposizione mantiene un ostruzionismo totale a prescindere dal merito delle proposte da approvare, inveendo contro la compattezza della maggioranza provando ad attribuirla alla paura di elezioni anticipate. Il solito La Vardera, ignorando il ruolo del Parlamento, ha persino minacciato l’ennesimo ricorso in Procura.
Notiziario La Nazione Siciliana del 21 ottobre 2026
Scarpinato ha depistato. Si deve dimettere

Ieri nuova audizione in Commissione Antimafia del Procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca. Il procuratore ha confermato che la pista “Mafia e Appalti” evidenziata dal dossier dei Ros fu concausa certa dell’omicidio Borsellino. Ha aggiunto che l’indagine sulla pista nera e la presenza del neofascista Delle Chiaie a Palermo portata avanti dall’allora procuratore Scarpinato valeva zero tagliato ed era in violazione della competenza funzionale di Caltanissetta. Ha confermato l’attività depistante di Scarpinato e la volontà di realizzare un “inquinamento probatorio” concordato con l’indagato Natoli. Alla luce di tutto questo non comprendiamo come l’attuale senatore dei 5 Stelle Roberto Scarpinato possa ancora restare componente della Commissione Antimafia.
Notiziario La Nazione Siciliana del 21 ottobre 2026
La speranza di EtnaSky diventa concreta

La Sicilia avrà finalmente una nuova compagnia aerea. Etna Sky è stata presentata ieri nella sede di Confindustria Catania: avrà basi a Catania e Palermo e voli anche da Comiso e Trapani, con aerei della famiglia Airbus e servizi charter. Nel primo anno sono previste rotte nazionali verso Milano, Roma, Torino, Bologna, Pisa e Forlì; dal secondo anno l’obiettivo è aprire collegamenti con Europa, Nord America e Medio Oriente. Amministratore delegato è il deputato nazionale Manlio Messina. Prima del decollo serve ancora il certificato di operatore aereo e per questo non è stata ancora fissata una data per il primo volo. Ma la nascita della nuova compagnia rappresenta già una speranza per lo sviluppo dell’isola e contro il caro voli.
Notiziario La Nazione Siciliana del 21 ottobre 2026
Termovalorizzatori. L’ostruzionismo di chi sa dire soltanto No

La CGIL e alcune sigle ambientaliste hanno presentato una diffida alla Regione nella quale intimano di sospendere entro 30 giorni l’iter della realizzazione dei termovalorizzatori di Palermo e Catania a causa di presunte omissioni procedurali. Si tratta di una posizione che da decenni condanna la Sicilia all’emergenza perenne. Il vero dramma siciliano sono le discariche abusive che avvelenano i terreni, i roghi illegali che liberano diossina nell’aria e costi di smaltimento alle stelle. La solita e miope politica del “no a prescindere” non tutela il territorio, ma perpetua il monopolio delle discariche e il degrado urbano.
Notiziario La Nazione Siciliana del 21 ottobre 2026
Contro la violenza senza se e senza ma

Arriva la risposta chiara del Governo contro le violenze e le devastazioni della settimana scorsa a Milano che tentano di estendersi anche ad altre città. La violenza di piazza non è mai esercizio di un diritto, ma semplice criminalità. E ha bisogno di risposte nette senza deresponsabilizzanti giustificazioni sociologiche. Il nuovo decreto sicurezza introduce il nuovo reato di partecipazione violenta a manifestazioni, aggrava le pene se le violenze sono commesse a volto coperto e prevede il fermo preventivo anche per i minori a partire dai sedici anni. Ma soprattutto introduce il principio del “chi rompe paga” anche per le famiglie di minori coinvolti.