Il Ponte sullo Stretto resta al centro di un’intensa attività giudiziaria, con la Procura di Roma che ha avviato una nuova fase di controlli nell’ambito dell’inchiesta che punta a far luce sui passaggi legati all’approvazione del maxiprogetto infrastrutturale. I carabinieri del Ros si sono recati presso la sede del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, negli uffici del Dipe-Cipess, nella sede della società Stretto di Messina e in quella del Consorzio Eurolink per dare esecuzione a un ordine di esibizione documentale. L’obiettivo degli inquirenti è acquisire l’intera documentazione predisposta e trasmessa alla Magistratura contabile per il controllo sulla delibera Cipess numero 61 e sul relativo decreto del primo agosto dello scorso anno.
L’iniziativa rappresenta un ampliamento del fascicolo aperto a inizio estate, quando una serie di perquisizioni aveva coinvolto l’ex presidente aggiunto della Corte dei conti Tommaso Miele, l’avvocato Giacomo Saccomanno, in passato membro del consiglio di amministrazione della società incaricata di seguire la realizzazione dell’infrastruttura, e l’imprenditore Vincenzo Virgiglio.
L’ipotesi degli investigatori ruota attorno a un presunto tentativo di influenzare le valutazioni del magistrato contabile mediante promesse di futuri incarichi in enti pubblici, ottenendo in cambio aggiornamenti riservati sulle deliberazioni interne al collegio giudicante. Si tratta di ipotetiche condotte corruttive che non avrebbero comunque trovato esito favorevole. Parallelamente, le verifiche intendono chiarire se le modifiche apportate al progetto originale e il conseguente incremento delle risorse economiche necessarie richiedessero l’indizione di nuove gare pubbliche.
Di fronte alle richieste della magistratura, istituzioni e società coinvolte hanno mostrato immediata collaborazione. Dal Dicastero delle Infrastrutture è stato evidenziato che gli uffici si sono messi subito a disposizione per consegnare i documenti richiesti, ribadendo la ferma convinzione della correttezza amministrativa dell’intero percorso intrapreso.
Anche la Stretto di Messina ha confermato la piena fiducia nell’operato dei giudici. L’Amministratore delegato Pietro Ciucci ha dichiarato: “Doverosamente stiamo fornendo alle Autorità inquirenti tutta la documentazione richiesta. Nel contempo confermo l’estraneità della Società ai fatti oggetto di indagine”.
Nonostante le verifiche in corso, il calendario delle autorizzazioni non subisce soste. A breve è attesa la convocazione della seduta preparatoria del Cipess per un nuovo esame del progetto definitivo. Questo passaggio rappresenta una tappa cruciale per sbloccare definitivamente le fasi successive del piano.
L’accertamento della legalità rappresenta una garanzia imprescindibile per i cittadini, ma non deve trasformarsi in un ostacolo permanente. È fondamentale proseguire con determinazione lungo l’iter amministrativo e avviare i lavori per la realizzazione di un’opera infrastrutturale che rappresenta un volano strategico ed essenziale per il futuro e lo sviluppo della Sicilia.