Un drammatico fatto di cronaca ha sconvolto la comunità di Gangi, borgo medievale immerso nelle Madonie, nel Palermitano. Nelle prime ore della notte del 1° novembre 2026, è stato ritrovato il corpo senza vita di Gaetano Alessandro Barreca, noto imprenditore agricolo e allevatore di 54 anni, molto stimato e conosciuto nell’intero comprensorio per la sua intensa attività lavorativa.
A far scattare le ricerche era stata la moglie dell’uomo. La donna, non vedendolo rientrare all’orario consueto al termine della giornata di lavoro e non riuscendo a mettersi in contatto con lui nonostante i ripetuti tentativi telefonici, si è rivolta con crescente apprensione alle forze dell’ordine. Le perlustrazioni immediate, concentrate lungo le zone rurali e i terreni abitualmente frequentati dall’allevatore tra Gangi e Nicosia, si sono purtroppo concluse con il tragico ritrovamento in contrada Rolica.
Il cadavere di Barreca è stato rinvenuto all’esterno della sua autovettura. Secondo i primissimi accertamenti e i rilievi medico-legali eseguiti sul posto, l’imprenditore sarebbe stato raggiunto da colpi d’arma da fuoco – tra cui colpi di fucile esplosi a distanza ravvicinata – che non gli hanno lasciato scampo, provocandone la morte immediata.
Sul luogo del delitto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Petralia Sottana e del Comando Provinciale di Palermo, che hanno subito isolato l’intera area per preservare ogni traccia utile alle indagini. Le investigazioni sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese, guidata dal procuratore Angelo Cavallo. Gli specialisti della Scientifica hanno lavorato a lungo per effettuare accurati rilievi tecnici, cercare bossoli ed eventualmente acquisire i filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona per delineare l’esatta dinamica dell’agguato e individuare la via di fuga del killer.
La notizia dell’omicidio ha generato un’ondata di sgomento in tutto il territorio madonita. La notizia del delitto si è rapidamente diffusa a Gangi, lasciando sgomento e incredulità tra i concittadini, che descrivono Barreca come una persona perbene e dedita alla famiglia e alle sue attività.
Sull’accaduto è intervenuto il sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello, che si è fatto portavoce del dolore di tutta la cittadinanza: «Siamo sconvolti per quanto successo all’imprenditore agricolo Alessandro Gaetano Barreca. In paese non si verificava un omicidio forse da cinquant’anni. Lo conoscevano tutti. Non riusciamo a comprendere quale possa essere il movente di questo tragico delitto».
Al momento gli inquirenti mantengono la massima riservatezza sulle indagini e non escludono alcuna ipotesi. Si sta scavando a fondo nella vita personale, nei rapporti di lavoro e nelle attività economiche di Barreca. Nelle prossime ore proseguiranno i dettagliati interrogatori di familiari, amici e conoscenti, mentre la salma è stata trasferita all’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Palermo per l’esecuzione dell’autopsia disposta dall’autorità giudiziaria.