Un tragico omicidio a Gangi scuote la tranquillità del centro madonita. Il corpo di Gaetano Alessandro Barreca, cinquantaquattrenne, stimato imprenditore agricolo e noto allevatore del luogo, è stato scoperto nella notte tra sabato e domenica in un’area isolata di contrada Rolica, al confine tra le province di Palermo ed Enna. L’uomo è stato raggiunto al petto da due colpi di fucile.
A fare la terribile scoperta sono stati i carabinieri, mobilitati dopo la denuncia di scomparsa presentata dai familiari, preoccupati perché la vittima non dava più sue notizie dal primo pomeriggio di sabato. Quando le forze dell’ordine hanno raggiunto la tenuta di campagna, hanno trovato il fuoristrada della vittima con il motore in funzione e i fari accesi, mentre il cadavere giaceva a terra a poca distanza dal veicolo.
L’allarme era scattato intorno alle 16,00 quando la moglie dell’imprenditore, in quel momento a Palermo insieme al figlio diciottenne, ha tentato ripetutamente di mettersi in contatto con lui tramite messaggi e telefonate senza ricevere alcuna risposta. Barreca era uscito di casa intorno alle 14,00 con l’intenzione di mettere al riparo i suoi asini a causa del forte maltempo che si era abbattuto sulla zona, accennando anche un imprecisato impegno con una persona, senza tuttavia specificare il nome e il luogo esatto dell’incontro. Gli inquirenti ipotizzano che l’agguato possa essersi consumato già nel pomeriggio, molte ore prima dell’effettivo ritrovamento della salma avvenuto verso l’una e mezza di notte.
Le indagini sono coordinate dalla Procura di Termini Imerese guidata da Angelo Cavallo. Gli investigatori stanno battendo diverse piste per fare luce sull’accaduto e risalire ai responsabili. Sotto i riflettori ci sono i contatti telefonici della vittima, il cui cellulare è stato posto sotto sequestro per individuare gli ultimi messaggi e le chiamate che potrebbero confermare l’ipotesi di un appuntamento trappola orchestrato da qualcuno legato a questioni d’affari.
Non si escludono tuttavia altre ricostruzioni, tra cui la possibilità che l’allevatore abbia sorpreso dei malviventi intenti a derubare la proprietà o che il fatto sia maturato nel contesto della criminalità rurale. Particolare attenzione viene rivolta anche agli interessi economici dell’imprenditore, proprietario di diverse aziende, per verificare l’esistenza di eventuali crediti non riscossi o contrasti lavorativi.
Un contributo fondamentale per la risoluzione del caso potrebbe arrivare dall’eventuale presenza di immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della tenuta e delle aziende limitrofe. La salma è stata trasferita presso l’istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo, dove verrà eseguita l’autopsia per stabilire l’ora precisa del decesso e provare a chiarire l’esatta dinamica dell’agguato.
Barreca era cognato di monsignor Giuseppe La Placa, vescovo di Ragusa, il quale appresa la notizia si è subito recato presso il centro delle Madonie per stringersi ai familiari.
La comunità locale è rimasta profondamente turbata dall’evento che ha rotto un clima di pace che in paese durava ormai da decenni. “Lo conoscevano tutti e non capiamo quale possa essere il movente di questo tragico delitto”, ha dichiarato il sindaco della città Giuseppe Firrarello che alludendo all’omicida ha aggiunto: “Un vile che siamo certi a breve dovrà rendere conto alla giustizia”.