PORTI, MISURATA E PALERMO SIGLANO L’INTESA LOGISTICA

di Redazione

L’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale ha formalizzato un’importante intesa strategica con la Misurata Free Zone, ponendo l’ente siciliano al centro di un nuovo percorso di cooperazione bilaterale. L’accordo è stato sottoscritto durante la missione imprenditoriale italiana in Nordafrica, un’iniziativa coordinata dalla Camera di commercio italo-libica in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Tripoli e Unioncamere.

Il protocollo mira a intensificare le relazioni logistiche e commerciali tra le infrastrutture portuali delle due sponde, creando nuove opportunità di sviluppo per gli operatori dei trasporti e del commercio marittimo. L’intesa si inserisce nel più ampio quadro di dialogo economico promosso nel corso del Forum imprenditoriale e degli investimenti libico-italiano, valorizzando il ruolo cruciale delle infrastrutture siciliane all’interno delle direttrici euro-africane.

La presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, ha sottolineato il valore strategico della posizione geografica siciliana. La dirigente ha evidenziato come l’amministrazione portuale — che con sede a Palermo gestisce sette scali, tra cui il quarto porto nazionale e decimo nel bacino mediterraneo — rappresenti un punto di riferimento primario per i rapporti internazionali, offrendo piena disponibilità a ospitare la delegazione libica per definire i prossimi passi operativi.

Dalla sponda nordafricana, Mohsen al-Suqutri, presidente del consiglio di amministrazione della Misurata Free Zone, ha espresso forte apprezzamento per la partnership, definendo l’Italia un interlocutore commerciale fondamentale per i volumi d’affari condivisi e per le concrete prospettive di crescita congiunta tra i rispettivi gruppi di lavoro.

Il presidente della Camera di commercio italo-libica, Nicola Colicchi, definisce l’accordo un traguardo rilevante per permettere agli operatori europei di conoscere a fondo le potenzialità logistiche della Zona Franca libica e la sua capacità di fare da cerniera con i mercati dell’Africa continentale, nel quadro delle linee guida tracciate dal Piano Mattei.