ECONOMIA, SCHIFANI RILANCIA

di Redazione

Un’accelerazione delle dinamiche dell’economia siciliana rafforza il quadro finanziario dell’Isola in un contesto internazionale incerto. La Giunta regionale ha dato il via libera alla Nadefr 2027-2029, la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza per il prossimo triennio, certificando una progressione del prodotto interno lordo che per il 2026 sale dallo 0,5 all’1,1 per cento.

L’analisi contabile approvata dall’esecutivo traccia una traiettoria di sviluppo rinvigorita, dove i coefficienti macroeconomici registrano progressi sostanziali sia sull’esercizio in corso sia sulle proiezioni del prossimo futuro, beneficiando di un rinnovato impulso nei settori chiave dei servizi e delle costruzioni, oltre che della tenuta della domanda interna.

Il quadro programmatico descrive una realtà produttiva capace di reagire con vigore alle turbolenze dei mercati internazionali, alle persistenti tensioni geopolitiche e alla pressione inflazionistica. A fare da traino a questo nuovo scenario è la spinta combinata dei consumi e delle risorse destinate agli investimenti pubblici e privati, un binomio che trova ulteriore carburante nelle misure previste dalla Legge Coesione e crescita promulgata lo scorso 29 ottobre, che nelle previsioni per il 2027 porterà da sola una capacità aggiuntiva dello 0,35 per cento sul Prodotto interno lordo.

Accanto all’andamento del Pil, l’elemento chiave su cui si incardina l’intera architettura finanziaria della Regione risiede nell’inversione di rotta sul fronte dei saldi di bilancio. Il passaggio storico dalla sofferenza del disavanzo strutturale a una solida posizione di avanzo amministrativo ha liberato preziose risorse di cassa, creando uno scudo protettivo essenziale di fronte alla graduale riduzione dei fondi europei legati al Pnrr. Questo margine di manovra consente oggi all’amministrazione di pianificare la prossima Legge di stabilità con serenità, potendo contare su liquidità consolidate e su una gestione che punta all’efficienza contabile.

L’indirizzo politico tracciato della prossima manovra economica intende tradurre questi margini finanziari in interventi concreti sul territorio. Il piano del governo punta a trasformare in full-time i contratti dei dipendenti pubblici regionali che oggi lavorano in part-time involontario. Parallelamente, sono previsti aiuti concreti alle aziende siciliane per spingerle a ingrandirsi e modernizzarsi con le nuove tecnologie. L’obiettivo finale è difendere il portafoglio delle famiglie contro il caro vita, garantendo stipendi più sicuri e consumi stabili.

Nel commentare gli esiti della delibera, il presidente della Regione Renato Schifani ha espresso forte soddisfazione per la tenuta del sistema produttivo, sottolineando la validità degli interventi avviati e guardando alle prossime sfide legislative: “Con la prossima legge di stabilità intendiamo consolidare questi risultati, continuando a sostenere l’occupazione, la competitività del sistema produttivo e il potere d’acquisto delle famiglie”.

Sulla stessa linea d’onda si pone la riflessione tecnica dell’assessore per l’economia Alessandro Dagnino, che evidenzia la necessità di combinare la tenuta dei redditi con il rafforzamento dell’impianto industriale dell’isola: “La nostra strategia punta ad affiancare al sostegno della domanda e dei redditi un’azione strutturale volta a rafforzare l’offerta, accompagnando le imprese nei percorsi di investimento, crescita dimensionale e innovazione tecnologica”.