Il calatino Filippo Randazzo nella storia, vince il lungo in Diamond League

di Omar Menolascina

Un siciliano sul gradino più alto del podio in una tappa della Wanda Diamond League. C’è riuscito, domenica scorsa, a Gateshead (Gran Bretagna) Filippo Randazzo, entrando – di fatto – nella storia dell’atletica leggera italiana.

In precedenza soltanto Fabrizio Donato nel triplo a Zurigo nel 2012, Marco Fassinotti e Gianmarco Tamberi nell’alto a Londra 2015 e Montecarlo 2016 avevano festeggiato un successo nel prestigioso circuito internazionale.

Filippo Randazzo in azione (foto Colombo/FIDAL)

In un meeting fortemente condizionato dalle avverse condizioni atmosferiche, l’azzurro delle Fiamme Gialle si è imposto nella gara del salto in lungo con la misura di 8,11 ventosa (+2.8), centrata all’ultimo turno, precedendo lo spagnolo Eusebio Caceres (8,04) ed il giamaicano campione del mondo Tajay Gayle (7,91 nel salto finale, 8,00 in precedenza). Questo risultato proietta Randazzo in una dimensione di altissimo livello, che potrebbe portarlo alle Olimpiadi di Tokyo tramite il minimo di 8,22 o più facilmente grazie al ranking mondiale.

“Sono ancora incredulo, non nascondo la mia totale felicità – esulta Randazzo, come si legge nel sito ufficiale della Fidal – fino allo scorso anno era già un traguardo riuscire a partecipare a un appuntamento della Diamond League.

Addirittura vincere è qualcosa che mi fa capire che in certi contesti ci sto bene e riesco a metter dietro gente forte. Mi fa ben sperare per la stagione olimpica, anche perché è stata una gara non facile, visto il freddo e il forte vento. Fare 8,11 è qualcosa che mi lascia senza parole”.

Randazzo tornerà in pedana agli Europei a squadre di Chorzow, in Polonia, in programma sabato 29 e domenica 30 maggio, nello stadio Slaski che ha già ospitato le World Relays a inizio maggio.

Foto e dichiarazioni di Randazzo tratte dal sito www.fidal.it