Palermo-shock, a Catanzaro rosanero travolti 3-0 nella gara di andata di semifinale playoff

di Valentino Sucato

Il Palermo crolla al “Ceravolo” e pregiudica il cammino nei playoff. La doppia gara di semifinale inizia nel peggiore dei modi.

Iammello fa rima con gioiello

A Catanzaro finisce 3-0 per i giallorossi al termine di una partita dominata dalla squadra calabrese sin dai primi minuti, trascinata dal gioiello di casa Pietro Iemmello e da una prestazione fatta di intensità, qualità e cinismo. Per i rosanero, invece, una domenica da incubo: fragili dietro, inconsistenti in mezzo al campo e praticamente mai pericolosi per oltre ottanta minuti.

La cronaca

L’avvio della gara è devastante per gli uomini di Inzaghi. Dopo appena sessanta secondi il Catanzaro passa già in vantaggio: Cassandro sfonda sulla destra e disegna un cross perfetto per Iemmello, che prende il tempo a Pierozzi e Peda e di testa batte Joronen. Un colpo immediato che manda in tilt il Palermo, incapace di reagire sia mentalmente che tatticamente.

Palermo in tilt, il Catanzaro affonda

I padroni di casa continuano a spingere con aggressività e qualità. Al 15’ arriva il raddoppio ancora con Iemmello. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Brighenti prolunga sul secondo palo dove il numero nove giallorosso deposita in rete da pochi passi. Inizialmente il guardalinee segnala il fuorigioco, ma la posizione dell’attaccante è regolare: il VAR convalida e il “Ceravolo” esplode.
Il Palermo è completamente in balia dell’avversario. Il Catanzaro sfiora il tris già al 19’, quando Pittarello spreca clamorosamente davanti a Joronen calciando alto. Poco dopo è Pontisso a seminare il panico nella retroguardia rosanero, sfiorando il palo con un destro a giro dal limite.
La squadra siciliana prova timidamente a riaffacciarsi in avanti soltanto al 40’, con un colpo di testa di Ceccaroni su corner di Palumbo terminato di poco a lato.

Buio nero…per i rosa

È però un’illusione, perché due minuti dopo arriva il colpo del definitivo KO. Iemmello guida centralmente la transizione offensiva e serve Liberali, che si libera con facilità di Ceccaroni e fulmina Joronen con un mancino preciso. Il 3-0 prima dell’intervallo fotografa perfettamente l’andamento della gara: Catanzaro brillante e feroce, Palermo spento e senza idee.

Secondo tempo

Nella ripresa Inzaghi prova a cambiare qualcosa inserendo Gyasi e successivamente Johnsen, costretto a entrare dopo l’infortunio muscolare di Le Douaron. Ma la musica non cambia. Il Catanzaro gestisce senza affanni il vantaggio e continua a rendersi pericoloso, sfiorando più volte il poker. Pontisso impegna Joronen dalla distanza, Pittarello manca di centimetri il quarto gol e Frosinini viene fermato dal portiere rosanero in un uno contro uno.
Il Palermo, invece, resta sterile e confusionario. La manovra è lenta, prevedibile, priva di ritmo e personalità. Emblematico il dato del primo tiro nello specchio della porta arrivato soltanto all’86’, troppo tardi per pensare anche solo di riaprire la partita. Nel finale Rui Modesto colpisce una clamorosa traversa con un destro potente. Sarebbe stato il gol della bandiera utile per la gara di ritorno.
Al triplice fischio è festa grande per il Catanzaro, autore di una prestazione autorevole sotto ogni aspetto. Iemmello è il simbolo di una squadra che ha giocato con fame, qualità e organizzazione, dominando il confronto dall’inizio alla fine. Per il Palermo, invece, resta una serata amarissima, probabilmente la peggiore della stagione nel momento più importante. Un tracollo che mette in evidenza tutti i limiti di una squadra arrivata ai playoff con i favori del pronostico ma questa sera ha mostrato gravi  incertezze e di essere incapace di reagire nelle difficoltà.

CATANZARO:  Pigliacelli; Brighenti, Antonini, Cassandro;  Favasuli,  Pontisso (76′ Pompetti), Petriccione, Alesi (85′ Rispoli), Liberali (76′ Frosinini), Iemmello (85′ Di Francesco); Pittarello. Allenatore: Aquilani.

PALERMO: Joronen; Magnani,  Peda, Ceccaroni;  Pierozzi (46′ Gyasi), Segre (88′ Giovane), Ranocchia (60′ Blin), Augello (61′ Rui Modesto); Le Douaron (52′ Johnsen), Palumbo;  Pohjanpalo. Allenatore: Inzaghi.

Arbitro: Ermanno Feliciani (Teramo).

MARCATORI: 1′ Iemmello, 15′ Iemmello, 42′ Liberali